L’abbraccio del pubblico agli artisti ospiti: Vincenzo Spampinato, Rita Botto, Simona Sciacca e Pippo Barrile

CATANIA, 29 aprile 2019 – Ha cantato e ballato per oltre due ore, in piazza Duomo ad Acireale, il pubblico che ha assistito al concerto d’esordio della Sicily Folk Orchestra, ospite del Carnevale dei Fiori. Sul palco – ospiti fissi della nuova formazione strumentale – le voci straordinarie di Vincenzo Spampinato, Rita Botto, Pippo Barrile e Simona Sciacca. Un spettacolo inedito, in questa sua originale e innovativa trama sonora e melodica, accolto con grande entusiasmo dalle centinaia di spettatori che, sotto il palco di Piazza Duomo, in preda all’euforia della musica si sono messi a ballare e cantare trascinati dal ritmo sfrenato di tarantelle, serenate e ballate dai ritornelli popolarissimi e in alcuni casi assai divertenti, per quella nota di pungente sfottò dei “potenti” di tutti i tempi.

Ri-arrangiati in chiave contemporanea, con l’ingresso nelle partiture di strumenti che ne definiscono il ritmo (batteria), sostengono la melodia (basso e contrabbasso) e la scontornano (flauto) – anche in arditi sconfinamenti in area rock (chitarra elettrica) – i brani  della tradizione popolare siciliana come “Si maritau Rosa” – a quanto pare il più diffuso al mondo – o lo “Sciccareddu”, hanno trovato con la Sicily Folk Orchestra una nuova e autorevole dimensione esecutiva: un passaporto di qualità per i festival internazionali di world music che gremiscono le piazze e i parchi di tutti i continenti, esaltando le identità dei vari Paesi in un confronto esaltante e creativo fra le varie culture.

Grande emozione per i cavalli di battaglia dei big: la Botto con “Cu ti lu dissi” di Rosa Balistreri; Vincenzo Spampinato con “Veni ‘cca” che sul finale ha virato in versione rock; Pippo Barrile con la struggente “Mokarta” e Simona Sciacca con “Malarazza”. Applausi anche per i solisti stabili della Sicily Folk Orchestra, germinata dall’esperienza folk de “I Beddi”: Francesca Incudine, Valentina Balistreri, Mimì Sterrantino (voce e chitarra) e Giampaolo Nunzio (voce e fiati). Con loro sul palco anche Pierpaolo Alberghini (contrabbasso), Alessio Carastro (batteria), Marco Carnemolla (basso), Francesco Frudà (chitarra elettrica),  Carmelo Siciliano (mandolino e bouzouki) e Davide Urso, percussionista e direttore artistico della SFO.

“Questo debutto di Acireale – commenta Davide Urso, – è stata un’esperienza esaltante: l’arrivo dei quattro big nella nostra famiglia de “I Beddi” è motivo di orgoglio e per noi di ulteriore crescita professionale: Spampinato, Botto, Barrile e Sciacca sono tutti artisti di grande spessore, con molta esperienza e con un carisma eccezionale che cogli subito dall’emozione che ti restituisce il pubblico. Adesso ci aspettano molte piazze dentro e fuori dall’Italia, per condividere la gioia di fare la migliore musica della tradizione siciliana anche le migliaia di nostri compaesani che vivono all’estero”.

Sicily Folk Orchestra (SFO) è un progetto dell’associazione “Il Tamburo di Aci” – nato in collaborazione con AreaSud, Darshan e ItaliaFestival – per dar vita a un’orchestra popolare permanente, spina dorsale e architettura sonora del Sicily Folk Fest, manifestazione giunta alla sua quinta edizione – inserita in importanti festival internazionali di world music, fra cui Babelsound, in luglio in Ungheria – e che vedrà in qualità di ospiti, a rotazione, i migliori interpreti della musica siciliana d’autore contemporanea.

 

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SICILY FOLK ORCHESTRA, notizie

Sono una decina i musicisti stabili della Sicily Folk Orchestra. Obiettivo: riproporre con arrangiamenti originali e con l’inserzione di strumenti moderni insieme ad altri dalle timbriche mediterranee le canzoni della tradizione popolare siciliana. Il direttore artistico è Davide Urso, presidente dell’Associazione “Il Tamburo di Aci”, che spiega: “Siamo una concept band allargata con focus sulla Sicilia, i suoi ritmi, i suoi canti, spesso elaborati attraverso i suoni degli strumenti tradizionali di zampogna, marranzano, tamburello, mandolino, organetto e friscalettu ma con un sound che si rinnova grazie alla contaminazione di strumenti moderni come chitarra elettrica, contrabbasso, batteria, flauti. L’obiettivo – conclude Urso – è riscoprire, riproporre e promuovere le tradizioni musicali siciliane collocandole in un contesto pienamente attuale e moderno”. La direzione dei cori è affidata a Giampaolo Nunzio, uno dei più talentuosi suonatori isolani, polistrumentista e cantore nel gruppo musicale “i Beddi – musicanti di Sicilia”, con cui ha inciso cinque CD ed realizzato tournée in tutto il mondo per far conoscere la cultura e le tradizioni della Sicilia con arrangiamenti in chiave folk non convenzionale.

Il Tamburo di Aci, notizie

L’attività dell’Associazione Culturale Il Tamburo di Aci è incentrata prevalentemente sulla riscoperta delle musiche popolari ad identità regionale e sulla riproposizione dei canti, dei balli e delle musiche popolari della Terra di Sicilia, in territorio nazionale ed europeo. L’Associazione da oltre dieci anni è attiva nella valorizzazione e nella diffusione della musica colta e delle tradizioni musicali della Sicilia in costante confronto con altre le altre culture musicali moderne e contemporanee.

Ass. Cult. Il Tamburo di Aci

Davide Urso

340 0597522