diabolik_primo_piano1C’e’ persino l’acquisto dei fumetti Diabolik, per un totale di 179 euro, tra le spese rimborsate dall’Assemblea regionale siciliana a uno dei 97 tra deputati, ex deputati e collaboratori indagati nell’ambito dell’inchiesta per le spese pazze effetuate dai gruppi parlamentari siciliani. L’acquisto dei Diabolik e’ stato fatto dall’ex deputato Fli Livio Marrocco che e’ accusato di avere “richiesto ed ottenuto il rimborso di spese sostenute per finalita’ non istituzionali per l’importo complessivo di euro 13.975,08″, come si legge nell’avviso di garanzia notificato ieri al politico. Tra i rimborsi ci sono anche “regalie” per 1.782,20 euro, ma anche la consumazione di pranzi e cene presso ristoranti vari (per 5.057,60 euro), e poi consumazioni effettuate presso il bar e il ristorante dell’Assemblea Regionale, per 97,25 euro. E ancora consumazioni effettuate presso bar e caffetterie vari (per 397,30 euro), “spese non altrove classificabili” come l’acquisto di un I Pad, pranzi di Pasqua, acquisto di pasta fresca, abbigliamento, articoli da profumeria, ottica, lavanderia, erogazioni liberali, revisione motociclo personale, per l’importo complessivo di euro 1.651,43 euro, come soggiorni in localita’ varie con una donna “formalmente non legata da alcun rapporto con il Gruppo Parlamentare Fli”. Spuntano ancora spese “riguardanti esponenti del Partito Fli” per 1.463,50 euro e “spese politico-elettorali (riguardanti l’organizzazione della Convention di Erice, per 2.666,40 euro) oltre al pagamento di un buffet, per 680 euro presso la fiera di Milano in occasione del Convegno del Partito Futuro e Liberta’ svoltosi in data 11-13 febbraio 2011. Marrocco, come risulta dall’inchiesta, avrebbe poi utilizza l’autovettura del Gruppo Fli, modello Audi, condotta dal proprio autista personale “per i trasferimenti dalla propria residenza alla sede dell’Assemblea Regionale e viceversa”. Nell’avviso di garanzia a carico di Livio Marrocco, e che fa riferimento alla scorsa legislatura, i magistrati che coordinano l’inchiesta contestano all’ex deputato Fli di avere “con piu’ azioni esecutive del medesimo disegno criminoso: richiesto e percepito, con piu’ disposizioni e assegni bancari emessi dal capogruppo Giulia Adamo (anche lei indagata ndr), ovvero da Guglielmo Scammacca della Bruca, autorizzato ad operare sui conti correnti bancari del Gruppo, una somma complessiva di 9.700 euro, rientrante nel contributo “unificato” del Gruppo, a titolo di non meglio specificati contributi erogati per il finanziamento della propria attivita’ politico-parlamentare”. “In ordine a tale somma, erogata in piu’ soluzioni – dicono i magistrati – il deputato non ha consegnato al Gruppo di appartenenza alcun tipo di documentazione fiscale, contabile ed extra-contabile”.

Ilaria Calabrò