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Ecco come scoprire la Sicilia sotterranea in 5 luoghi

Il patrimonio della Sicilia non è solo quello che si vede in superficie. Esiste, infatti, una Sicilia sotterranea tutta da scoprire, che nasconde segreti e luoghi affascinanti e particolari. Se siete interessati ad approfondire questo aspetto, vi suggeriamo oggi 5 luoghi che dovreste visitare, sparsi in diverse aree della Sicilia.

Siete pronti? Ecco come scoprire la Sicilia sotterranea in 5 luoghi.

  1. Qanat di Palermo. Qanat di Palermo sono un’enorme opera di ingegneria idraulica costruita sotto la città, a partire dall’epoca araba nel capoluogo siciliano. Si tratta di canali che, seguendo le particolari conformazioni del terreno e la morfologia friabile della roccia, vennero costruiti per portare acqua in superficie, intercettando le falde naturali del terreno. Questa tecnica, di origine persiana, veniva eseguita da particolari professionisti, chiamati muqanni. Anche se ci si riferisce a tutti come qanat, in realtà esistono vari qanat a Palermo di diversi periodi lungo un grosso arco temporale che parte dalla dominazione araba ed arriva fino alla fine della dominazione normanna, i quali impararono molto dai loro predecessori. Periodicamente, vengono organizzate visite guidate con esperti.
  2. Ipogei di Agrigento. Grazie alla sua storia millenaria, Agrigento possiede un patrimonio sotterraneo unico. Gli Ipogei sono cavità artificiali, scavate dall’uomo in periodi diversi, nella stessa roccia utilizzata per realizzare i monumenti della città. Sono cavità meandriformi, pozzi e grandi cameroni scavati nella calcarenite giallastra al di sotto dell’antico centro di Akragas e sotto lo splendido paesaggio della Valle. Le fonti storiche fanno risalire al 480 a.C. il periodo in cui vennero iniziati i lavori di realizzazione di queste strutture ipogee.
  3. Grotta di Carburangeli. Si tratta di una riserva naturale nel territorio comunale di Carini (Palermo), che presenta alcune caratteristiche uniche. La riserva è stata istituita proprio per proteggere e valorizzare questo sito, che ricopre un fondamentale interesse speleologico, paleontologico e biologico. La grotta ha anche un interesse archeologico. Qui, infatti, sono stati rinvenuti interessanti reperti, nel primo vano della cavità e nell’area antistante.
  4. Catania sotterranea. Le tracce più antiche della città vivono proprio sotto i nostri piedi, con un luogo parallelo sotto la sfarzosa ricostruzione barocca. Al di sotto ci sono la città romana con le domus e i vasti complessi termali, ricchi di decorazioni musive e stucchi, i grandi edifici teatrali, santuari, fontane e acquedotti; quella cristiana con i luoghi di culto legati ai santi patroni della città, Agata ed Euplio; quella medievale e moderna, sigillata sotto l’eruzione del 1669 che per tre mesi cinse Catania in una morsa di fuoco e sotto le macerie del devastante terremoto del 1693.
  5. Siracusa sotterranea. Catacombe, vecchi rifugi antiaerei e bagni spirituali sotterranei: la rete di tunnel sotterranei siracusani è seconda soltanto a quella di Roma. Partendo dall’ipogeo di piazza Duomo si continua sempre ad Ortigia, nella cripta custodita sotto la Chiesa di S. Filippo Apostolo, e si giunge poi al miqweh in via G.B. Alagona. Nel quartiere Borgata, dalla basilica di piazza S. Lucia, si accede alle catacombe di Santa Lucia al Sepolcro. Su un antico acquedotto greco è stata edificata, invece, la catacomba di S. Giovanni, sfruttata per ospitare tombe di famiglie. Ancora, bisogna visitare la catacomba di Vigna Cassia, la più grande catacomba siciliana, e la Latomia dei Cappuccini, che incanta con le sue rocce e i suoi giardini.
Redazione