02020202L’ Aeroporto di Catania cresce nonostante i dati nazionali sul traffico passeggeri segnino un trend negativo. Lo scalo catanese ha segnato lo scorso anno un +2,6 con 6.307.437 passeggeri. E’ uno dei pochi aeroporti in crescita assieme a Bologna e Venezia (che ormai viaggia sugli 8 milioni di passeggeri, spalla a spalla con lo scalo di Bergamo di Orio al Serio). Fontanarossa si trova al sesto posto in classifica dopo i tre aeroporti lombardi di Linate, Malpensa e Orio al Serio, e dopo Venezia e ovviamente Fiumicino che resta il primo scalo d’Italia con 35.939.917 passeggeri.

Le rotte Catania-Fiumicino e Fiumicino-Catania si riconfermano al top rispettivamente con 787.172 e 773.523 passeggeri nel 2013.

Lo scalo palermitano di Punta Raisi ha invece registrato un pesante calo del 5,43% con 4.335.058 passeggeri, dovuto anche a contrasti con Ryanair, ma ora che la compagnia irlandese ha ripreso i voli Palermo e con AirOne che ne ha fatto una delle sue basi operative come a Catania, l’aeroporto palermitano si presenta in grado di rifarsi.

Al momento la sua società di gestione, la Gesap, ha avviato l’iter per la privatizzazione: ha fatto il bando per la scelta dell’advisor che dovrà valutare il valore della società e predisporre il bando di gara, dopodiché sarà bandita l’asta. Insomma, ci vorrà un paio d’anni. Il problema è che la Provincia di Palermo, che detiene il 41% del pacchetto azionario non ha alcuna intenzione di vendere. Resta in sospeso la questione di che fine faranno le quote delle Province in via di scioglimento e attualmente commissariate dalla Regione.

Il nuovo aeroporto di Comiso, la cui attività è partita nell’agosto scorso, ha registrato 75 milapasseggeri e la previsione per il 2014 è di 300 mila per arrivare poi a 600 mila nel 2015 che è la quota con la quale l’aerostazione ragusana può camminare con le sue gambe.

Serena Freni

StrettoWeb