Chi ha detto che per essere più produttivi bisogna aumentare il numero delle ore lavorate? In Svezia avviene l'esatto opposto: l'orario è stato ridotto a 6 ore e i risultati sono più che positivi. Le mansioni rimangono le stesse, ma ad aumentare sono il sorriso e "il tasso di felicità".

Gli esempi sono tanti. La Toyota di Gothenburg, la seconda città della Svezia, è passata alle 6 ore ben 13 anni. Risultato: la società ha avuto dipendenti più felici, un più basso tasso di avvicendamenti tra i lavoratori e un incremento di utili.

Filimundus, uno sviluppatore di applicazioni di base a Stoccolma, ha introdotto le 6 ore lo scorso anno. "Le 8 ore lavorative non sono poi così effettive come si pensa – sostiene Linus Felds, amministratore delegato della società – Rimanere fissi su uno stesso lavoro per 8 ore è difficile. Per riuscirci, siamo soliti intervallare il lavoro con pause. E al tempo stesso facciamo fatica a gestire la nostra vita privata fuori dall’ufficio".

Secondo Felds, è bastato proibire i social network, diminuire le riunioni e le distrazioni. I dipendenti lavorano per meno ore ma lo fanno più felici, dunque diventano più produttivi. Elementare Watson. 

L'esperimento è stato allargato anche a medici e infermieri. Una casa di cura di Gothenburg ha adottato il cambiamento quest’anno e sta conducendo un esperimento che durerà fino alla fine del 2016 per determinare se il costo delle assunzioni necessarie per coprire la mancanza di personale sia compensato da uno staff con un morale migliore e di conseguenza con una migliore assistenza ai pazienti.