Sembrava stesse dormendo, ma la piccola Daisy, 12 anni, in realtà era morta. Per volontà degli stessi genitori, è rimasta nella casa di famiglia una intera settimana dopo il decesso, dovuto a complicanze causate dalla cosiddetta sindrome di Costello, rara malattia genetica che colpisce i bambini. Dopo la morte, avvenuta in ospedale, la famiglia è stata in grado di portarla a casa a Wimbledon: i genitori e i fratelli hanno voluto tenerla lì per un'altra settimana, per elaborare il loro lutto.

"Sembrava si fosse appena addormentata", ha detto la madre Stephanie, aggiungendo: "È stato bello essere in grado di sentirsi come se fosse ancora con noi. Così ora la ricorderemo invece che sdraiata in un anonimo e freddo lettino di obitorio". Per evitare la decomposizione, è stato necessario installare un materasso speciale freddo e controllare la temperatura della stanza.

"Quando Daisy è tornata a casa, aveva la camicia da notte, le abbiamo messo il piumone addosso e le abbiamo sistemato i giocattoli", ha ricordato ancora Stephanie.  Abbiamo messo la sua musica preferita, la colonna sonora di Frozen, abbiamo acceso delle candele e i miei figli e io siamo semplicemente entrati e usciti dalla sua stanza. Era come se stesse dormendo. Ma io continuavo a pensare che si sarebbe svegliata e avrebbe detto ‘vattene!'". "La gente potrebbe dire che è davvero strano ma a noi sembrava la cosa più naturale del mondo. Sentivo che l'avevo portata via da un ambiente medico e lei era solo la mia bambina nascosta nel letto".