Il parco archeologico di Himera, uno dei più importanti d’Italia, si arricchisce di un’altra perla; è un nuovo spazio museale, ricavato all’interno di un vecchio caseggiato rurale, situato nei pressi del Tempio della Vittoria in contrada Buonfornello a Termini Imerese. Il museo è stato intitolato a Pirro Marconi, l’archeologo che tra il 1929 ed il 1930 condusse gli scavi che consentirono di portare alla luce i resti del maestoso tempio dorico. La nuova struttura, realizzata con fondi europei, è quasi un completamento del percorso che, oltre all’Antiquarium situato a ridosso dei resti della città antica, consente di avere una panoramica d’insieme anche sui ritrovamenti avvenuti nella parte bassa. Particolarmente interessanti le fosse comuni e le tombe di cavalli, recentemente scoperte, che secondo gli esperti ci riportano alla battaglia di Himera del 480 a.C. ed a quella ben più nefasta del 409 a. C. che decretò la distruzione della prestigiosa colonia greca. L’itinerario espositivo, con vari spazi dedicati, è da considerarsi di particolare interesse e si snoda anche nella parte esterna; qui sono pure visibili alcune antiche strutture murarie, ma anche i resti di un vecchio mulino ad acqua e di una abitazione rurale. Elementi questi ultimi risalenti al secolo scorso e che testimoniano della particolare vocazione agricola del territorio; soprattutto della piana di Buonfornello e del suo immediato entroterra con il borgo contadino di Villaurea che, fin quasi negli anni cinquanta del novecento, costituivano per Termini Imerese una delle principali fonti di reddito.

 

      Alla manifestazione, svoltasi alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico, sono intervenuti l’assessore regionale, Carlo Vermiglio, il direttore del parco archeologico di Himera D.ssa Agata Villa, il sindaco della città di Termini Imerese Salvatore Burrafato ed infine Carlo Marconi e Marco Causi nipoti dell’archeologo Pirro Marconi. Presenti anche il prefetto D.ssa Antonella De Miro ed il soprintendente Maria Elena Volpes.