Una serie di scosse di terremoto ha messo in allarme nella mattina di domenica 19 febbraio la popolazione di Zafferana Etnea (CT). La scossa più intensa, alle 4.38, è stata accompagnata da un boato dell'Etna e percepita per circa 3 secondi dalla popolazione. In molti si sono riversati in strada, dirigendosi verso la piazza principale, che funge da punto di raccolta in caso di emergenza.

Le scosse, percepite chiaramente, si sono verificate alle ore 1.50, 4.38 e 5.08. La sala operativa dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha confermato che la scossa più forte ha registrato una magnitudo ML 2.6 ed un epicentro a circa 1 km da Zafferana Etnea ed un ipocentro molto superficiale ad una profondità di circa 2 km.

Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, anche nei comuni di Milo, Santa Venerina, Giarre (soprattutto nell’abitato di Macchia), Sant’Alfio, Lunguaglossa, Trecastagni, Viagrande e Pedara. Il vulcanologo Marco Neri, Primo ricercatore dell'Ingv di Catania ha spiegato al Giornale di Sicilia: "Per adesso sembra si tratti di isolati eventi piccoli e superficiali. Non è uno sciame sismico. Vediamo come evolve".