PALERMO – Restano gravi, gravissime le condizioni di Claudio D., l'uomo di 39 anni che ieri si trovava sulla Vespa Piaggio insieme a Umberto Virgilio, il 45enne morto in ospedale dopo il terribile incidente in corso Calatafimi. Il ferito è stato trasferito dall'ospedale Ingrassia al trauma center di Villa Sofia; attualmente si trova in prognosi riservata e dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Umberto Virgilio lascia la moglie Antonella e due figli, di appena 7 e 2 anni. Le speranze si sono spente stanotte, quando i medici della seconda Rianimazione del Civico hanno accertato la morte cerebrale; hanno tentato in tutti i modi di strappare alla morte il 45enne, ma le sue condizioni sono precipitate. La Vespa su cui viaggiava, in base alla ricostruzione della polizia municipale, è finita sotto una Ford Focus dopo l'impatto con una Mercedes.

Il 45enne faceva il muratore. Ma come emerge dal racconto di "LiveSicilia", "si arrangiava con vari lavori perché non voleva mancasse mai nulla ai suoi figli. Se capitava faceva il fattorino, il lavapiatti, qualunque cosa pur di portare a casa qualcosa in più. Anche la moglie conosce bene lo spirito di sacrificio: due ragazzi umili, educati, che amano i loro figli. Spero tanto la famiglia trovi adesso la forza di andare avanti, perché nonostante mille difficoltà erano felici, ma adesso, senza Umberto, tutto sarà terribilmente diverso", dice un amico di famiglia.