I carabinieri del Ros hanno arrestato all'alba due maghrebini con l'accusa di terrorismo internazionale e un terzo indagato si trova già in carcere in Marocco per reati di terrorismo. Al centro delle indagini, condotte dalla procura di Roma, c'è una cellula di matrice qaedista che "si proponeva anche – sottolineano gli investigatori – la pianificazione ed esecuzione di atti terroristici in Italia e in Nord Africa". La presunta cellula terroristica è risultata dedita al proselitismo, all'indottrinamento e all'addestramento attraverso un sito internet, che era stato creato e veniva gestito dagli stessi indagato. 

Intanto un blitz della polizia ha portato all'arresto di 10 persone appartenenti a due gruppi famigliari, nelle province di Milano, Bergamo e Grosseto e in una cittadina dell'Albania, ritenute pronte a partire per andare a combattere in Siria. Uno dei due nuclei famigliari era formato da cittadini convertiti da qualche anno all'Islam e determinati – secondo gli investigatori – a partire per la Siria. Il legame tra le due famiglie è rappresentato dal matrimonio tra una ragazza italiana e un albanese, che dopo le nozze del settembre scorso hanno deciso di partire insieme per combattere.