Totò Cuffaro resta in carcere: il Tribunale di sorveglianza ha rifiutato la richiesta dell'ex presidente della Regione Siciliana di affidamento ai servizi sociali. Cuffaro sta scontando una condanna a 7 anni per favoreggiamento aggravato di Cosa Nostra: alla base del rifiuto, la mancata collaborazione con la giustizia (neanche nella forma di ammissioni di responsabilità). Per i reati legati all'aggravante mafiosa la collaborazione è proprio una delle condizioni che la legge prevede per condcedere l'affidamento in prova ai servizi socialei.

Alla base del rifiuto, la mancata collaborazione di Cuffaro con la giustizia

Secondo i legali di Totò Cuffaro non sarebbe stato necessario dimostrare la volontà collaborativa, dichiarando che il loro assistito non è stato condannato per associazione mafiosa o per concorso esterno, ma per favoreggiamento aggravato (e che quindi gli obblighi dovrebbero essere meno rigorosi). Tuttavia secondo il tribunale, presieduto da Alberto Bellet, esistono ancora i margini per una collaborazione.