Tragedia al porto di Messina: le indagini sono iniziate da circa 48 ore, ma è già arrivata la prima svolta nell'inchiesta in merito a quanto accaduto a bordo della nave Sansovino. Secondo quanto riportato da Repubblica, la procura ha fatto scattare cinque avvisi di garanzia: i reati ipotizzati sono omicidio e lesioni colpose e, in un caso, anche di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Previste anche le autopsie e due "accertamenti tecnici non ripetibili", cui potranno partecipare alcuni consulenti nominati dagli indagati. Gli inquirenti devono accertare le cause della morte di tre marittimi, Christian Micalizzi, Gaetano D’Ambra e Santo Parisi (CLICCA QUI). 

Ecco cosa riporta Repubblica

Gli ufficiali della Guardia Costiera hanno notificato avvisi di garanzia a Salvatore Virzì, il comandante del Sansovino, che è ancora ricoverato al policlinico di Messina; a Fortunato De Falco, un altro ufficiale del traghetto; avviso di garanzia per Luigi Genchi, amministratore delegato di Caronte & tourist, la società che ha rilevato il Sansovino e tutta la flotta della Siremar, e per Giosué Agrillo, titolare di una società napoletana che si occupa di lavori di manutenzione sulle navi, che ha operato anche all’interno del Sansovino.