Ha scoperto che la moglie lo tradiva ed ha articolato una complicata vendetta. Prima ha costretto la donna ad andare dal notaio per cedergli la sua quota di proprietà dell'abitazione familiare e poi, con la complicità dei genitori di lei, l'ha chiusa in casa per paura di una fuitina. Sequestrata in casa per circa 24 ore, è stata liberata dai militari della Guardia di Finanza: aveva nascosto in casa un altro telefono cellulare ed è riuscita ad inviare alcuni sms a due amiche.

Sono queste, ma non solo, le contestazioni mosse a un poliziotto in servizio al Commissariato di Marsala, al quale il gip ha applicato la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, nonché il divieto di avvicinamento alla moglie. L'uomo, le cui iniziali sono L.N., dell'età di 41 anni, è accusato anche di percosse alla donna (37 anni) e ingiurie all'amante.

Anche i genitori di lei sono indagati, con un'accusa di concorso, insieme a L.N., in sequestro di persona ed estorsione. Gli stessi sono anche accusati di lesioni personali (in danno dell'amante), insieme a G.D.G., 55 anni: l'uomo fu picchiato in una via del centro di Marsala e riportò lesioni al volto e alla cervicale giudicate guaribili in 30 giorni.

Sempre di lesioni sono accusati anche due poliziotti della squadra Volanti, che non sarebbero intervenuti quando la moglie del collega venne picchiata dal marito che l'aveva sorpresa con l'amante per strada.