Trinacria, tra storia e mitologia. Il simbolo della Sicilia porta con sé storia e cultura di una terra e di un popolo. Oggi abbiamo deciso di rivelarvi 7 veloci perle su questa prezioso simbolo: un altro modo di conoscere la Sicilia.

Trinacria curiosità

  1. Molti studiosi concordano sul fatto che la Trinacria fosse un antico simbolo religioso orientale e che rappresentasse il dio del sole nella sua triplice forma di primavera, estate e inverno. Remote monete (del VI e IV secolo a.C.) lo testimoniano. Esse provenivano quasi tutte da città dell’Asia Minore, come Aspendo in Panfilia, Olba in Cilicia, Berrito e Tebe nella Troade.
  2. È probabilmente in epoca ellenistica che la cultura greca, colma di dei, semidei e mostri mitologici, coniò il simbolo della gorgone con tre gambe attaccate direttamente alla testa associandolo piano piano alla nostra terra ed i misteri che la avvolgevano.
  3. In età romana il simbolo perdette completamente il suo originario valore religioso, per assumere soltanto quello geografico di emblema della Sicilia.
  4. Nonostante la perdita del significato religioso, non è mai venuto meno quello superstizioso, com’è dimostrato dalla presenza della testa gorgonica al centro delle tre gambe.
  5. La Trinacria si riscontra inoltre su altri monumenti e reperti siciliani, quali mattoni timbrati o suggelli di piombo per i tessuti e anche fuori dalla Sicilia.
  6. La specialità del simbolo siciliano è la testa centrale, perchè nelle rappresentazioni orientali le gambe venivano unite da un punto o da un anello centrale.
  7. Quanto alla diffusione in Sicilia del vecchio simbolo della Trinacria, è interessante notare come esso si trovi nei pavimenti degli edifici pubblici, come è attestato ancora oggi dai mosaici delle terme di Marsala e di Tindari, ambedue di età romana, che recano raprresentazioni della testa gorgonica circondata da tre gambe.

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