Il presunto – e seccamente smentito – sbiancamento anale di Rosario Crocetta è tra i tanti temi toccati nell'intervista che il medico Matteo Tutino ha concesso al giornale "Libero" e che è stata ripresa dal portale "LiveSicilia". 

"Mi hanno dipinto come lo sbiancaculi", accusa Tutino, che contrattacca: "I politici mi hanno fatto lo scalpo. Sono stato l’unico arrestato per tre nasi e due mammelle", si legge nel titolo dell'articolo. Tutino parla tra l'altro anche della famosa telefonata con Crocetta su Lucia Borsellino (quella smentita dalla procura dopo che si era scatenata una bufera mediatica che per poco non faceva cadere il governo regionale) e delle ripercussioni sulla sua vita privata. Il medico chirurgo racconta del dolore della sua famiglia, dell'imbarazzo dei figli, delle lettere arrivate a casa "con dentro carta igienica sporca". Spiega il medico:

"Certa stampa ha fatto diventare Vangelo la notizia falsa secondo la quale io avrei augurato a Lucia Borsellino di fare la fine del padre. Se non mi sono suicidato è perché il Procuratore Lo Voi ha smentito subito l’esistenza di quella intercettazione. E devo ringraziare anche la Madonna a cui sono devotissimo.

Per tutti io sono adesso quello che sbianca i culi, ma in realtà io a Crocetta ho fatto solo, privatamente, la rinoplastica e gli ho ridotto il grasso addominale, molto pericoloso per un diabetico come lui".

Matteo Tutino attribuisce tutti i suoi problemi ad "alcuni colleghi invidiosi del mio ruolo" e parla di "un politico che aveva interesse a far cadere Crocetta. Sono certo che il dossieraggio contro di me mirasse unicamente a demolire la sua azione di governo".

Passaggio anche sui gusti sessuali: "Io non ho nulla contro i gay, ma rivendico la mia eterosessualità". E sulle accuse a lui contestate: "Penso di essere l'unico medico ad essere stato arrestato con l'accusa di peculato per l'energia elettrica usata durante sei operazioni e per aver falsificato delle cartelle cliniche. Ma anche questa incriminazione è incredibile: infatti successivamente si è scoperto che quei documenti non erano stati compilati né firmati da me".