01010101001Oggi Twitter compie 8 anni e per l’occasione regala a tutti i suoi utenti un nuovo strumento che consente di risalire al primo tweet di qualunque account: basta cliccare, infatti, sudiscover.twitter.com/first-tweet e digitare uno@username per trovare il primo tweet di ognuno di noi e ripubblicarlo.

Twitter nasce il 21 marzo del 2006 per volontà di Jack Dorsey ed Evan Williams, che danno vita ad un meccanismo di successione di messaggi composti da 140 caratteri, ma viene lanciato ufficialmente nel luglio dello stesso anno; l’innovativo social network, sbarcato in borsa lo scorso novembre, nel giro di poco tempo ha cambiato  le regole dell’informazione, da ogni punto di vista: ha favorito la nascita di un nuovo tipo di giornalismo partecipativo, si è inserito nelle logiche di propaganda della comunicazione politica, ma anche della religione, non per niente, perfino il Papa usa Twitter per  tenersi in contatto con i fedeli di tutto il mondo.

E proprio mentre tutto il mondo festeggia l’ottavo anniversario del social, in Turchia si blocca l’accesso a Twitter; la decisione è stata presa poche ore dopo la minaccia espressa dal Premier turco Recep Tayyip Erdogan di voler vietare l’uso del social network nel Paese, in seguito alla pubblicazione in rete delle registrazioni di alcune intercettazioni telefoniche che lo chiamano in causa in uno scandalo per corruzione. Secondo quando riferito dall’agenzia di Stato Anatolia, le autorità hanno “tecnicamente bloccato l’accesso a Twitter“, in quanto  non sono stati rispettati diversi ordini arrivati dalle stesse autorità giudiziarie di rimuovere link ritenuti illegali. Le reazioni sono state accese e sono pervenute da ogni parte: il leader dell’opposizione turco, Kemal Kilicdaroglu, ha già chiesto le dimissioni immediate del Premier, il commissario per le nuove tecnologie, Neelie Kroes, ha scritto sul proprio account che il blocco deciso in Turchia “è senza fondamento, inutile e vigliacco“; anche la stampa denuncia un duro colpo inflitto alla libertà di informazione e la stessa azienda di Twitter è intervenuta sul caso, facendo sapere ai cittadini turchi come aggirare il blocco, ossia twittando attraverso il servizio di testo dei telefoni cellulari.

Tralasciando i singoli casi e stando al successo ottenuto dal microblog, non si può che augurare buon ottavo “compleanno” a Twitter!

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