Unicredit lancia un aumento di capitale da 13 miliardi interamente garantito. L'assemblea straordinaria dei soci per deliberare sull'operazione è stata convocata il 12 gennaio. Secondo il ceo Jean Pierre Mustier, l'aumento di capitale sarà fatto "entro la fine del primo trimestre 2017" spiegando che la vicenda del Monte dei Paschi di Siena non avrà conseguenze sull'operazione. "Siamo molto fiduciosi che la situazione di Mps si risolverà prima della fine dell'anno e non avrà alcun impatto sul nostro aumento di capitale", ha aggiunto.

Ma il piano industriale prevede ulteriori 6.500 esuberi netti entro il 2019, per una riduzione totale netta dei dipendenti a tempo pieno di circa 14.000 unità entro il 2019. E il sindacato Uilca parla di pesanti conseguenze in Italia edin Sicilia. Unicredit, infatti, ha pianificato un 21% di riduzione della forza lavoro in Italia. Prevista la chiusura anche di 800 filiali. Nel piano strategico si prevedono risparmi annui ricorrenti netti per 1,7 miliardi di euro dal 2019 e un rapporto costi/ricavi del gruppo inferiore al 52% dal 2019.

Il segretario nazionale Uilca Unicredit Rosario Mingoia commenta: "Apprezziamo le prime comunicazioni dell'ad dalle quali emerge la volontà di una fortissima patrimonializzazione della banca, di aumento di capitale la cui sottoscrizione è già garantita e di una "pulizia" dei crediti non "performanti". Che non ci saranno esternalizzazioni né settimane di solidarietà. Ci preoccupano i numeri degli esuberi, 3900 in Italia e almeno 400 in Sicilia, e la chiusura delle filiali, circa 50 in Sicilia sulle 550 previste in tutto il territorio nazionale. Il sud ha perso migliaia di posti di lavoro e non si registrano nuove assunzioni anche se i lavoratori contribuiscono, come tutti i lavoratori del resto d'Italia, all'incremento del fondo per l'occupazione. Si apre una delicata trattativa che si concluderà entro 50 giorni, la Uilca vigilerà per il rispetto dei diritti dei lavoratori e per conseguire i migliori risultati nel loro interesse".