Una serata all’insegna della cultura, della storia e della tradizione gastronomica siciliana ha animato il Castello San Giorgio di Castel di Tusa, storica dimora della famiglia Salamone, nell’ambito del Valdemone Domus Festival, la manifestazione culturale ideata e organizzata da Antonietta Filangieri e Vincenzo Merlo.
L’evento, dedicato al Medioevo e alle sue suggestioni culturali, è stato organizzato dall’associazione La Torre del Gusto, presieduta dall’imprenditore Placido Salamone, realtà che da anni si impegna nella promozione della cultura gastronomica siciliana e, in particolare, delle tradizioni della Valle dell’Alesa. Attraverso iniziative di elevato spessore culturale, l’associazione opera per valorizzare il patrimonio storico, artistico ed enogastronomico del territorio, proponendo eventi rivolti a un pubblico selezionato e di alto livello, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle radici culturali e identitarie della Sicilia.
Ad accogliere gli ospiti, provenienti dal mondo della cultura, dell’arte, dell’imprenditoria e dell’enogastronomia, è stata la giornalista Letizia Passarello, che ha presentato e coordinato i diversi momenti della manifestazione, accompagnando il pubblico lungo un percorso ricco di storia, conoscenza e suggestioni.
Momento centrale dell’iniziativa è stato l’intervento della professoressa Shara Pirrotti, che ha guidato i presenti in un affascinante viaggio attraverso la cultura gastronomica della Sicilia nel periodo della dominazione araba. La relazione ha evidenziato il profondo influsso che il mondo arabo ha esercitato sulla cucina siciliana, contribuendo alla formazione di un patrimonio culinario che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più distintivi dell’identità dell’Isola.
Alla parte culturale è seguito un raffinato banchetto ispirato alle tradizioni medievali, durante il quale sono state proposte alcune pietanze simbolo della gastronomia dell’epoca, tra cui la zuppa di farro, il macco di fave e le sarde ripiene. Un itinerario del gusto che ha consentito agli ospiti di compiere un autentico viaggio nel tempo attraverso sapori, profumi e ricette tramandate nei secoli.
A rendere ancora più suggestiva e affascinante l’atmosfera della serata hanno contribuito i preziosi costumi medievali indossati per l’occasione, gentilmente messi a disposizione dal sindaco di Pettineo, Domenico Ruffino. Gli abiti, ricchi di richiami storici e di grande impatto scenografico, hanno impreziosito la cornice del castello, consentendo agli ospiti di immergersi pienamente nelle atmosfere del Medioevo e contribuendo a rendere ancora più autentica e coinvolgente l’esperienza proposta dal festival.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato il racconto in versi proposto dal padrone di casa, dedicato alla leggendaria figura della contessa Maria Teresa Ventimiglia e al suo drammatico amore. La narrazione, intrisa di fascino e suggestione, ha trasportato il pubblico nelle atmosfere della Sicilia medievale, intrecciando storia e leggenda in un racconto capace di suscitare grande interesse e partecipazione.
Immancabile e particolarmente significativo è stato anche il contributo logistico offerto dalla Parrocchia Maria Santissima della Catena, attraverso la disponibilità e la collaborazione di Padre Bernard, il cui supporto ha contribuito concretamente alla riuscita dell’iniziativa. Una presenza discreta ma preziosa che testimonia l’importanza della collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità locali nella realizzazione di eventi culturali di qualità.
L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento da parte dei partecipanti, confermando il successo di una formula capace di coniugare divulgazione culturale, valorizzazione del patrimonio storico e promozione delle eccellenze gastronomiche del territorio.
Con eventi di questo livello, il Valdemone Domus Festival si conferma un importante laboratorio culturale dedicato alla riscoperta delle radici identitarie della Sicilia, mentre La Torre del Gusto continua il proprio impegno nella diffusione della cultura gastronomica come strumento di conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio. Una serata che ha saputo unire storia, tradizione, cultura e convivialità, lasciando negli ospiti il ricordo di un’esperienza autentica e profondamente legata all’anima della Sicilia.
