Anche la Coca Cola rimuoverà dalle ricette di alcune delle sue bevande, tra cui Fanta e Powerade, un ingrediente ritenuto controverso, i cosiddetti Bvo (oli vegetali  bromurati). Si tratta di sostanze già vietate in Giappone ed Europa, considerate nocive per la salute, utilizzate per esaltare aromi e sapori. L'azienda ha perso contro i consumatori, che hanno lanciato una campagna su Change.org, su iniziativa di una studentessa americana.

Durante lo scorso anno le richieste dei consumatori avevano già continto la Pepsi a rimuovere i Bvo dal Gatorade, uno dei suoi prodotti più venduti. Anche in quel caso, la campagna è partita dal web, con migliaia di firme raccolte che hanno convinto l'azienda ad eliminare l'ingrediente nocivo per la salute.

La lotta contro i colossi dei drink non si è fermata lì ed anche la Coca Cola, alla fine, ha ceduto alle pressioni, pur continuando a difendere i propri prodotti: uno dei portavoce dell'azienda ha affermato che le loro bibite sono sicure e rispettose delle normative vigenti. A sostituire i Bvo saranno il saccarosio acetaro isobutirrico e l'estere di glicerolo della resina.