01Settembre tempo di vendemmia, l’estate non è ancora finita, e se siete tra i fortunati che stanno andando in vacanza ora, o se la vacanza l’avete in casa perché siete originari della Sicilia, allora perché non fare un viaggio un po’ fuori dal comune? Regione ricca di eccellenti vini, (il Nero D’Avola su tutti, ma anche il Syrah, conosciuto anche all’estero e amato soprattutto dagli Americani) in questo articolo vi proponiamo un viaggio entusiasmante nelle tenute artigianali più gustose, alla riscoperta di territori e prodotti che, forse, non conoscevate nemmeno voi autoctoni.

Tenuta di Fessina
Presso questa tenuta, oltre alla vista spettacolare, si può godere di un Etna bianco o rosso di prim’ordine. È proprio ai piedi del gorgogliante vulcano che ettari di verde sono stati dedicati all’agricoltura vitivinicola della tradizione: Planeta, Tasca, Firriato e recentemente Cusumano coltivano qui le loro decine di ettari, che proprio in estate diventano vini d’autore da non farsi sfuggire.

Cusumano – Alta Mora
La famiglia Cusumano ha recentemente acquisito le storiche vigne Benanti, producendo un Etna bianco di grande qualità. L’azienda Alta Mora però, brilla anche per altri prodotti: i suoi spumanti ad esempio; ma da provare sono sicuramente il corposo e ricco Sàgana, rosso tra i rossi, emblema del Nero d’Avola, e, se cercate invece un bianco, il fresco Shamaris, 100% marsala D.O.C. delle uve Grillo.

Passopisciaro
Sul versante nord dell’Etna, ad un altezza invidiabile di 1000 metri, si trova Passopisciaro e Andrea Franchetti con il suo ricco Nerello mascalese. Sono cinque le versioni del vitigno, ognuna con la personalità tipica della contrada di riferimento. L’annata del 2011 è da ricordare per la sua mistura snella e forte.

Graci
Vicino Catania, presso l’azienda Graci, Alberto Aiello coltiva solo i vini tipici della zona dell’Etna, nel totale rispetto del territorio. I suoi Etna, bianco e rosso, variano a seconda dell’annata e del tipo di vigna; più deciso l’uno più delicato l’altro, entrambi degni rappresentanti della qualità e del gusto tipico del territorio.

Porta del Vento
E dopo un bel giro tra le bellezze storiche e artistico-architettoniche del capoluogo della Regione, impossibile non fermarsi presso l’azienda vitivinicola Porta del Vento, a Camporeale, a 600 metri di altezza. Il Catarratto di Marco Sferlazzo non viene irrigato né concimato; è forse per questo che mantiene il suo gusto pulito e fresco. Ma non potete perdervi neanche il suo Maque Perricone, rosso acido e corposo.

Centopassi
A Palermo, con i fondi confiscati alla mafia è nato un vino etico, frutto del Consorzio Libera Terra Mediterraneo. Il nome dell’azienda, posta in San Giuseppe Jato, prende ovviamente le rime dalla storia di Peppino Impastato, per offrire agli astanti, vini tipici della zona, coltivati fino a 600 metri d’altitudine secondo criteri biologici. Troverete dal Catarratto Terre Rosse di Gabbascio fino al Grillo di Rocce di Pietra Longa, passando per Nero d’Avola e Syrah, D.O.C e I.G.T.

Marco De Bartoli
Ma la Sicilia è conosciuta anche per i suoi grandi vini dolci, il Passito di Pantelleria su tutti e lo storico Marsala. L’intera isola è ricca non solo di grandi vigneti ma anche di vari e interessanti metodi di realizzazione. Presso le vigne di Marco De Bartoli, dovreste provare il Vecchio Samperi e il Marsala superiore, ma l’azienda propone anche Zibibbo e Grillo e, ovviamente, uno splendido Passito Bukkuram.

Nino Barraco
Sono 15.000 le bottiglie prodotte dall’azienda Barraco; i vitigni da cui derivano sono cinque, vale dunque la pena provarle tutte. Il Cattarrato 100% e il Grillo 100%, e ovviamente lo Zibibbo, dall’aroma e dal colore intensi, sono i prodotti di punta.

Cantine Barbera
A Menfi, in provincia di Agrigento, è possibile gustare i prodotti della Cantine Barbera. Tra gli autoctoni, sono da provare il fresco Inzolia, dall’odore dolce e dal sapore aromatico, il Nero d’Avola e La Bambina, un rosato D.O.C. di Nero d’Avola, profondo, fragrante e fresco; perfetto con il pesce crudo.

Planeta
A Menfi trovate anche Planeta, istituzione storica della tradizione vitivinicola siciliana, attivo fin dal 1995 con una cantina ricchissima, proveniente da tutta l’Isola. Non fatevi sfuggire l’occasione di gustare l’elegante e fresco Carricante, perfetto con gli involtini di pesce spada, e il Cometa, persistente e acido, costituito dal 100% di uve Fiano.

Gulfi
All’azienda agricola Gulfi, nel ragusano, c’è da provare il loro corposo Nero D’Avola, fruttato ed importante. Mentre se siete più tipo da bianco, andate sul Carjcanti, puro, acido e sapido, proveniente da agricoltura biologica delle viti di Vigna Campo, un abbinamento perfetto per molluschi e frutti di mare.

Occhipinti
A Vittoria, in provincia di Ragusa, si distingue l’Azienda Agricola di Arianna Occhipinti. Tra i vini e gli olii, sono sicuramente da menzionare i suoi SP68, bianco di uve Albanello e Moscato, oppure rosso di uve Frappato e Nero d’Avola, tra i più amati della collezione. Una menzione d’onore va al Frappato 100%, succoso e sapido.

 

Autore | Enrica Bartalotta

Credit Immagine • La cittadina di Menfi (Agrigento) capitale del Vino Siciliano.