In questo triangolo denominato Trinacria, dagli antichi greci, sono tre i promontori (i capi) che svettano e in qualche modo delimitano il perimetro dell’Isola.

Capo Lilibeo (detto anche capo Boeo), si trova all’estrema punta occidentale della Sicilia, nel territorio del comune italiano di Marsala, colonia fenicio-punica nota per il vino. Siamo nella provincia di Trapani, ed è proprio qui che sorgeva Lilibeo, l’antica città cartaginese su cui ora sorge il comune cui pertiene. Presso il noto lido di spiaggia dorata, s’incontrano e si scontrano le acque del mar Tirreno e del mar Mediterraneo.

Nei pressi di Messina, troviamo invece Capo Peloro (detto anche punta del Faro o semplicemente, Faro), la punta estrema nord-orientale della Sicilia. Questa bassa lingua di sabbia che s’affaccia verso la Calabria, era il luogo in cui sorgeva il leggendario mostro marino di Cariddi, e in cui oggi si trova il pilone siciliano dell’elettrodotto dello Stretto. Luogo d’incontro tra mar Ionio e Tirreno, accoglie le navi con un importante e imperioso faro. Questo chilometro e mezzo di laguna, ha inoltre un’importanza internazionale; è stato infatti inserito nel Water Project dell’UNESCO nel ’72 ed è una riserva naturale, riconosciuta dalla Società Botanica Italiana, dal 2001.

Della punta sud-orientale, è invece forse il più noto dei tre, capo Passero, che dà anche il nome all’isola di sabbia e palma nana protetta, che si trova a pochi metri di distanza. Oltre al faro, da visitare in zona sono anche la famosa tonnara, ormai abbandonata, risalente al Duecento, la fortezza cinquecentesca di Carlo V, e la nota grotta del Polpo, nella parte orientale dell’isola. Entrambi sotto la giurisdizione della provincia di Siracusa, questi due luoghi sono noti storicamente per la battaglia navale del 1718, che sancì l’entrata dell’Inghilterra nella Quadruplice Alleanza (insieme ad Austria, Francia e Paesi Bassi), dopo la sconfitta della flotta spagnola borbonica.

Poco distante da capo Passero, si situa capo Murro di Porco, che con il suo faro guida le navi e delimita a nord il Golfo di Noto, le cui acque bagnano la provincia di Siracusa.

Tristemente noto per alcune vicende legate all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, il capo si erge su un’alta scogliera a strapiombo sul mare, che fa parte dell’Area marina protetta Plemmirio, istituita nel 2004. Il territorio dell’entroterra invece, rientra nella Riserva naturale orientata Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena, il cui iter costitutivo è stato approvato nel 2011 e ancora pendente.

Autore | Enrica Bartalotta