01Ben presto WhatsApp potrebbe arrivare sul piccì. Il controverso sistema di messaggistica istantanea di Mark Zuckerberg giudicato responsabile di litigi, scappatelle e divorzi, potrebbe essere a portata di più mani.

Potrebbe dunque essere disponibile anche per chi non ha uno smartphone e persino al lavoro, per tutte quelle aziende che consentono il libero accesso alla Rete e soprattutto al download. Stiamo parlando di WhatsApp, la nota chat gratuita di Mark Zuckerberg.

L’indiscrezione arriva dal sito olandese Android World, da cui risulterebbe che dalle parti di Menlo Park qualcuno ci stia pensando. Niente di certo dunque, solo ipotesi fondate sulla scoperta di un particolare codice che dovrebbe stare proprio ad indicare l’avvio di una possibile versione per computer.

Come fu già per Messenger e infine per Skype diversi anni fa, sembrerebbe che ad accedere al servizio di messaggistica istantanea dal fumetto verde, si potrà usare un sito (web.whatsapp.com) associato ad un account Google di posta.

Il sito al momento non è attivo, e poi ci sarebbe anche da risolvere il problema del login, considerando che sui nostri smartphone e tablet si trova una app che regola direttamente l’accesso. Per ora sembrerebbe che al quartier generale di WhatsApp e Facebook potrebbero utilizzare un QR code associato ai dispositivi mobili ma disgiunto all’app.

Ma rimane ancora tutto da vedere.
Sembra che gli sviluppatori di WhatsApp possano essersi ispirati proprio ad uno dei colossi mondiali della chat e della videochiamata: Skype, oggi di Microsoft. La scalata al successo del servizio messo appunto in Menlo Park potrebbe infatti, se passasse al computer, consentire agli utenti anche il servizio di telefonia via Rete.

Al momento però, i 600 milioni di utenti WhatsApp possono solo accedere alla Rete via numero cellulare, ecco perché in molti non hanno perso tempo e si sono già gettati alla ricerca dell’alternativa. Come Line, un servizio di messaggistica istantanea per iOS e Android che fa della multifunzionalità il suo punto di forza. Arriva dal Giappone e consente ai suoi utenti di inviare messaggi via chat già da pc.

Ma l’applicazione sviluppata nel Sol Levante, consente inoltre di fare molto di più.
Gli utenti hanno infatti anche la possibilità di inviare ai propri amici messaggi vocali, foto, e video; chiamare e videochiamare gratis. Forse è per questo che in appena 7 mesi dal suo lancio è riuscita a raggiungere in Giappone, la cifra sbalorditiva di 300 milioni di clienti.

In Line oltre ad una ricca gallery di emoticons e sticker, è possibile accedere a una piattaforma di videogiochi, e ad altri servizi collaterali, proprio grazie ad un QR code.
Ma ai californiani toccherà guardarsi le spalle anche dai cinesi, perché sono stati loro a lanciare WeChat, ormai più di un anno fa.

L’alternativa, totalmente gratuita a WhatsApp, è stata promozionata dal volto del noto calciatore Lionel Messi e ha già fatto il giro del mondo in poco tempo. WeChat piace perché è disponibile anche per altri sistemi operativi e perché esiste anche in versione web, quindi anche per computer, ed è stato sviluppato in ben 14 lingue.

 

Autore | Enrica Bartalotta