Gli esperti della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (Simit) lanciano l'allarme: nella metà dei casi non ci rende conto di essere stati morsi da una zecca, ma le conseguenze possono essere molto gravi e sfociare in danni permanenti, se non addirittura nella paralisi o nella morte (quest'ultima in casi rari). La meningoencefalite da zecche è una malattia virale acuta del sistema nervoso centrale, diffusa soprattutto nel Nord Est dell'Italia: nel 70-90% dei casi decorre in modo asintomatico, mentre nel 2% dei casi può essere letale. Il tempo di incubazione può variare e, per quanto riguarda i sintomi, si registra un primo episodio simil-influenzale seguito da un periodo di relativo benessere, che dura dai 7 ai 10 giorni, cui segue la malattia vera e propria.

La diagnosi può non essere immediata, perché il morso, spesso, non viene avvertito: la saliva delle zecche, infatti, contiene una sostanza che ha effetto anestetico. Per questo motivo, è importante informarsi e informare il proprio medico sui viaggi fatti nel mese precedente la comparsa dei sintomi, in modo da dare al medico tutti gli strumenti per diagnosticare correttamente la patologia. Attualmente è soprattutto il Nord Est italiano ad essere interessato dall'allarme zecche, ma non è escluso che la patologia possa essere presente anche in altre aree geografiche, soprattutto quelle montane.