3 milioni per un servizio da tavola tutto compreso: bicchieri di cristallo, candelabri e secchielli d'argento per il ghiaccio, nonché porcellana finissima con lo stemma dipinto in oro. Federica Mogherini, alta rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, è finita nel tritacarne mediatico per quei soldi pubblici spesi in maniera… opinabile, mettiamola così. La politica italianissima viene presa di mira sia in Italia, vedi Il Giornale, che in Europa, laddove entra in gioco il Telegraph

3 milioni per un servizio da tavola messi in conto dal Servizio Europeo per l'azione esterna, di fatto il ministero degli Esteri dell'Unione. L'organo che, in buona sostanza, raccoglie tutti i diplomatici Ue. Cotanta magnificenza verrà sfruttata dai 3360 impiegati e ospiti delle sedi di Bruxelles e dalle 140 ambasciate in tutto il mondo. Il tutto per la folle cifra di quasi 3 milioni di euro, pari a dieci volte la spesa di un analogo servizio recentemente acquistato dalla Casa Bianca.

Lo staff di Federica Mogherini si giustifica spiengando che 

il Servizio europeo di azione esterna ha lanciato una gara d'appalto che copre un periodo di 4 anni per acquistare non un singolo servizio, ma i pezzi che si dovessero rendere necessari, senza dove lanciare ogni volta una gara nuova e massimizzando i risparmi. Non si tratta dunque dell'acquisto singolo di un servizio, ma della sostituzione in caso di necessità dei pezzi rotti nelle 140 delegazioni in tutto il mondo e nella sede, e dell'acquisto di pezzi nuovi solo nelle nuove delegazioni. I 3 milioni di euro sono un tetto massimo di spesa per il periodo dell'appalto; si spenderà realmente solo quanto necessario e il Seae assicurerà che sia il minimo possibile.