A Palermo, il nome di fratel Biagio Conte entrerà ufficialmente nella mappa della città. Un gesto simbolico, ma carico di significato, che lega uno spazio urbano alla storia di un uomo che ha dedicato la sua vita agli ultimi.
Lunedì 12 gennaio, alle ore 10, nel terzo anniversario della sua scomparsa, sarà intitolato a fratel Biagio Conte il tratto di via Tiro a Segno compreso tra Corso dei Mille e via Archirafi. La cerimonia si svolgerà nella piazzetta Tiro a Segno, alla presenza delle principali autorità cittadine e dei rappresentanti della Missione Speranza e Carità.
Un’iniziativa che va oltre la semplice denominazione di una strada. È un riconoscimento pubblico e istituzionale a una figura che ha segnato profondamente Palermo, diventando un punto di riferimento morale e umano per migliaia di persone.
La scelta della data non è casuale. Il 12 gennaio ricorre il terzo anniversario della morte di fratel Biagio Conte, scomparso nel 2023 dopo una lunga malattia. Una ricorrenza che la città ha deciso di trasformare in un momento di memoria collettiva.
La cerimonia del 12 gennaio: luogo, orari e autorità presenti
La cerimonia di intitolazione è in programma lunedì 12 gennaio alle ore 10. Il tratto interessato è quello di via Tiro a Segno che collega Corso dei Mille a via Archirafi, un’area storicamente legata alla vita popolare della città.
All’evento saranno presenti, tra gli altri, il Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; il Giulio Tantillo, presidente del Consiglio comunale; e il Giampiero Cannella, vicesindaco e assessore alla Toponomastica.
Accanto alle istituzioni civili, parteciperanno anche i rappresentanti della Missione Speranza e Carità, la realtà fondata da fratel Biagio Conte e divenuta negli anni una delle principali strutture di accoglienza per persone in difficoltà in Sicilia.
Chi era fratel Biagio Conte: una vita accanto agli ultimi
Fratel Biagio Conte è stato molto più di un religioso. È stato un testimone concreto di una scelta radicale di vita, orientata alla condivisione con i poveri.
Fondatore della Missione Speranza e Carità, ha dato vita a una vera e propria “cittadella dei poveri”, offrendo accoglienza, pasti, cure e ascolto a migliaia di persone senza fissa dimora, migranti, ex detenuti, uomini e donne in condizioni di estrema fragilità.
La sua figura ha attraversato decenni di storia palermitana. Sempre lontano dai riflettori, ma capace di richiamare l’attenzione delle istituzioni quando necessario. Le sue marce, i digiuni, gli appelli pubblici hanno spesso scosso le coscienze, senza mai scivolare nella polemica fine a se stessa.
Fratel Biagio Conte è morto il 12 gennaio 2023. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, ma anche un’eredità che continua a vivere attraverso la Missione e le persone che ne portano avanti l’opera.
Il ruolo della Missione Speranza e Carità oggi
A distanza di anni dalla sua fondazione, la Missione Speranza e Carità resta un pilastro dell’assistenza sociale a Palermo. Le strutture continuano ad accogliere centinaia di persone ogni giorno, offrendo non solo aiuto materiale, ma anche percorsi di reinserimento e accompagnamento umano.
L’intitolazione di una strada al fondatore rappresenta anche un riconoscimento al lavoro quotidiano di volontari e operatori che portano avanti la sua visione.
La Missione, oggi, è una realtà strutturata, ma mantiene lo spirito originario: stare accanto agli ultimi, senza condizioni.
