Nel cuore del centro storico di Catania, la convivialità è diventata il filo conduttore di una cena d’autore costruita attorno alla cucina, ai lievitati e ai sapori più identitari della tradizione siciliana.
La serata andata in scena da Al Vicolo Pizza&Vino, in collaborazione con San Pellegrino, ha raccontato una visione gastronomica che supera l’idea classica della degustazione di pizza per muoversi invece su un terreno più ampio, fatto di memoria, condivisione e immediatezza del gusto.
Da anni Al Vicolo Pizza&Vino porta avanti una filosofia precisa: trasformare la tavola in uno spazio collettivo, informale ma costruito con attenzione tecnica e qualità della materia prima. Una direzione che affonda le sue radici nei primi anni del progetto, quando quattro tavolini sistemati lungo via del Colosseo bastavano già a definire uno stile riconoscibile, basato sulla pizza gigante da condividere e su un modo diretto di vivere il cibo.
La cena ha seguito esattamente questa linea narrativa, alternando cucina e lievitazione all’interno di un percorso pensato per valorizzare riconoscibilità, equilibrio e territorialità, accompagnato dalle etichette di S.Pellegrino e Acqua Panna.
La convivialità come protagonista del menu
L’apertura della degustazione è stata affidata a un lievitato caldo servito con burro francese e acciuga siciliana. Un ingresso essenziale solo in apparenza, costruito attorno a uno dei gesti più immediati della tavola: spezzare il pane ancora caldo. La morbidezza del lievitato dialogava con la componente lattica del burro e con la sapidità netta dell’acciuga, lavorando sulla pulizia del gusto e sulla precisione dell’equilibrio.
La parte più conviviale della serata è arrivata con il Doppio crunch dello Chef Lucio, accompagnato da salumi di suino nero dei Nebrodi, formaggi del territorio, carpaccio di Angus e dalla patata speciale Al Vicolo. Una portata costruita sull’idea della condivisione, dove consistenze croccanti e sapori più intensi si alternavano mantenendo sempre leggibilità e immediatezza.
Con il primo piatto il racconto si è spostato su uno dei riferimenti più profondi della cucina catanese: la Norma. Il Pacchero fresco alla Norma ai tre pomodori lavorava infatti sulle differenti espressioni del pomodoro – più dolce, più concentrato, più acido – mantenendo il piatto in costante equilibrio. Le chips di melanzana fritta aggiungevano una componente tostata e croccante, mentre ricotta salata e basilico completavano il profilo aromatico senza appesantirlo.
Più strutturato e compatto il secondo: involtino di filetto al Parmigiano Reggiano e porro su letto di friarielli. Una costruzione che giocava sul contrasto tra la succulenza della carne, la parte lattica del Parmigiano e la nota vegetale amaricante dei friarielli, mantenendo una linea gustativa pulita e diretta.
Il finale riportava il percorso dentro un immaginario profondamente siciliano, abbandonando la logica del dessert da ristorante classico. La degustazione di gelato artigianale e il cannolo scomposto, con ricotta di pecora lavorata al momento e cialda croccante, chiudevano infatti la cena lavorando soprattutto sulla freschezza della materia prima e sul valore del gesto artigianale espresso al momento.
Una storia costruita sulla collaborazione
La storia di Al Vicolo Group nasce dall’incontro tra imprenditori siciliani provenienti dal mondo della food economy, accomunati dalla volontà di costruire una proposta gastronomica capace di valorizzare il territorio senza perdere accessibilità e immediatezza.
A dare vita al progetto sono Angelo Scaringi e Lucio Ferlito, partiti anni fa da un’intuizione semplice ma estremamente riconoscibile: trasformare la pizza in un’esperienza da condividere. Da quei primi tavolini sistemati lungo via del Colosseo, Al Vicolo ha progressivamente consolidato una propria identità, muovendosi tra informalità, ricerca e cultura della convivialità.
Nel tempo il progetto si è evoluto anche grazie al contributo di Francesca Frazzetto, oggi General Manager del gruppo, figura centrale nello sviluppo organizzativo e nella crescita dei diversi format.
Una parte importante dell’identità gastronomica del locale passa inoltre dal lavoro sugli impasti portato avanti dal pizzaiolo Marco D’Arrigo, vincitore di Master Pizza Champion 2023. La sua ricerca tecnica e il lavoro sugli abbinamenti contemporanei hanno contribuito a definire una proposta capace di mantenere saldo il legame con i sapori più riconoscibili della tradizione siciliana, senza rinunciare a una sensibilità più moderna.
Oggi Al Vicolo Pizza&Vino continua a muoversi lungo questa linea: un luogo dove cucina, lievitati e convivialità convivono in maniera naturale, mantenendo al centro il piacere della tavola condivisa.
