Dopo il successo della prima giornata che ha visto protagonisti 28 Master of Wine e buyers internazionali nella prestigiosa cornice del Chiostro dei Benedettini, Monreale Wine DOC si prepara al secondo appuntamento in programma venerdì 12 giugno.
La seconda giornata dell’evento, promosso dal Comune di Monreale con il supporto della DOC Monreale e il co-finanziamento tramite l’avviso Sicilia che piace 2026 dell’Assessorato Regionale delle Attività Produttive, sarà aperta al pubblico e rappresenterà un nuovo momento di valorizzazione della denominazione e delle eccellenze del territorio monrealese, attraverso un percorso che unirà vino, artigianato, cultura e intrattenimento nel cuore della città.
Il programma prenderà il via alle ore 18.30 presso l’antivilla con l’inaugurazione ufficiale e i saluti istituzionali. Alle ore 19.00 saranno aperti i banchi degustazione dedicati ai vini DOC Monreale, accompagnati da una mostra delle ceramiche artistiche, espressione storica dell’artigianato locale.
Alle ore 19.30 è previsto il talk show dal titolo “Monreale: capitale del vino e delle ceramiche artistiche”, momento di confronto dedicato al racconto dell’identità culturale, produttiva e territoriale del comprensorio monrealese.
Nel corso della serata, alle ore 20.00, si terrà inoltre una premiazione dedicata ai maestri ceramisti e dell’artigianato, quale riconoscimento al valore delle tradizioni artistiche che rappresentano uno degli elementi identitari più forti del territorio.
La manifestazione proseguirà alle ore 20.30 con musica e intrattenimento, in un’atmosfera pensata per favorire l’incontro tra produttori, cittadini, operatori del settore e visitatori.
“Accogliere a Monreale una delegazione internazionale di Master of Wine ha rappresentato per la nostra città un momento di straordinario prestigio e una grande opportunità di promozione territoriale. Monreale non è stata soltanto patrimonio artistico e culturale universale: è stata anche terra agricola, paesaggio vitivinicolo, tradizione e comunità – ha dichiarato il Sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono -. Eventi come questo, co-finanziati dall’Assessorato Regionale Attività Produttive, hanno dimostrato quanto il vino possa diventare uno strumento di racconto autentico del territorio, capace di unire cultura, turismo e sviluppo sostenibile. Il Comune di Monreale, grazie all’impegno costante dell’Ufficio eventi, continuerà a sostenere tutte le iniziative che valorizzano le eccellenze del nostro comprensorio e il lavoro delle aziende che investono ogni giorno nella qualità e nell’identità del Monrealese”.
La seconda giornata di Monreale Wine DOC confermerà il percorso intrapreso dalla denominazione nel valorizzare il vino come elemento identitario e culturale del territorio, rafforzando il legame tra produzioni vitivinicole, patrimonio artistico e sviluppo sostenibile.
La DOC Monreale rappresenta oggi una delle realtà emergenti più interessanti del panorama vitivinicolo siciliano. Attraverso un importante percorso di revisione del disciplinare, la denominazione ha scelto di valorizzare i vitigni più identitari del territorio – Perricone, Catarratto e Syrah – puntando su qualità, riconoscibilità e forte legame con il paesaggio del Monrealese.
“L’incontro con i Master of Wine ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di crescita e posizionamento internazionale della nostra DOC – ha sottolineato il Presidente del Consorzio DOC Monreale, Costanza Chirivino -. Negli ultimi anni abbiamo intrapreso un lavoro importante di definizione identitaria della denominazione, scegliendo di valorizzare quei vitigni che meglio raccontano il nostro territorio e oggi ci presentiamo al mondo con una visione più chiara, più riconoscibile e più coerente, sostenuta dall’impegno condiviso delle aziende produttrici. Portare i grandi professionisti internazionali del vino dentro il Chiostro dei Benedettini ha significato creare un dialogo diretto tra storia, territorio e contemporaneità. È da qui che vogliamo costruire il futuro della nostra denominazione”.
Il Consorzio DOC Monreale continua a lavorare alla costruzione di una visione condivisa che unisce produttori, istituzioni e operatori del territorio, promuovendo il vino come espressione culturale e motore di sviluppo sostenibile.
