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Il gelato italiano ha il suo appuntamento annuale e la Sicilia non resta a guardare. Nella decima edizione della guida Gelaterie d’Italia del Gambero Rosso, sono stati selezionati 581 locali in tutta Italia, con più di 80 nuove insegne inserite nell’edizione 2027. Tra le eccellenze premiate con il massimo riconoscimento, i Tre Coni, quattro indirizzi siciliani si sono guadagnati un posto tra i migliori d’Italia, confermando il ruolo dell’isola nel panorama del gelato artigianale di qualità.

Le quattro gelaterie siciliane con i Tre Coni

A rappresentare la Sicilia nell’Olimpo dei Tre Coni 2027 sono Cappadonia Gelati di Palermo, Liparoti di Trapani, Santo Musumeci di Randazzo (Catania) e Sikè Gelato. Quattro realtà diverse per storia e stile, ma unite dalla stessa cura per la materia prima e per il racconto del territorio attraverso cono e coppetta.

Tra queste, Liparoti di Trapani è una delle novità che hanno fatto il loro ingresso ai vertici della classifica in questa edizione, segno di una scena gelatiera siciliana in continua evoluzione.

Randazzo conquista il titolo di Gelateria dell’Anno

Il riconoscimento più prestigioso di questa edizione, però, porta dritti alle pendici dell’Etna. Il Premio Speciale Valrhona “La Gelateria dell’Anno” è andato infatti alla pasticceria-gelateria Santo Musumeci di Randazzo, un’insegna che fa virtù di una preziosa eredità familiare e che, grazie al lavoro di Giovanna Musumeci, incarna quanto di meglio la gelateria contemporanea possa rappresentare, senza snaturarsi. Un premio che arriva in un momento particolarmente delicato per l’attività: pochi giorni prima del riconoscimento, la gelateria aveva infatti subito un furto che aveva colpito un macchinario fondamentale del laboratorio, rendendo il traguardo ancora più significativo.

Ed ecco come viene descritta la Gelateria dell’Anno dal Gambero Rosso:

Alle pendici dell’Etna, sul versante settentrionale, c’è una gelateria che vale il viaggio. È quella in cui Giovanna Musumeci, con le sorelle Sandra e Carmen e un formidabile team, porta avanti con umiltà, rispetto e modernità l’attività che fu del mitico papà Santo. Rigorosa e istintiva allo stesso tempo, ha scelto la via della gelateria moderna e puntato sulla concentrazione del gusto e sulla rimodulazione di alcune ricette, che, impoverite di una parte di zucchero, hanno messo da parte la stucchevolezza.

Molti i gusti cult della gelateria: Oro Verde di Sicilia con croccante, pistacchio e mandarino; Pirandello con mandorla tostata, zest di limone, croccante di mandorla e cioccolato fondente; Pignolo con pasta di pinoli, caffè in infusione, noci caramellate e massa di cacao; Crema di San Giovanni, una crema all’uovo con l’aggiunta di agrumi. A questi si affiancano sempre novità, arrivando a riempiere fino a 16 carapine. Le granite l’ambito in cui si dà ancora il meglio: appena ha in mano un frutto di stagione, Musumeci lo trasformerà in un paradiso freddo in cui affondare cucchiaino e inzuppare la soavissima “brioscia” col tuppo.

Palermo nella storia del gelato italiano

Non si ferma a Randazzo l’eccellenza siciliana. Antonio Cappadonia, della gelateria palermitana Cappadonia Gelati, è stato inserito tra i protagonisti del Premio Speciale Inalpi “Gambero Rosso 40 anni”, dedicato ad alcuni gelatieri che hanno segnato la storia del comparto, riconosciuti chi per visione tecnica, chi per capacità di divulgazione, chi per attitudine nel fare rete, in un anno speciale per la testata che festeggia il proprio quarantesimo compleanno.

Gli altri protagonisti della guida 2027 in Italia

La Sicilia condivide il podio con realtà da tutta la Penisola. La Lombardia domina per numero di locali recensiti e per gelaterie premiate con Tre Coni, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Tra i nuovi ingressi più interessanti segnalati dalla guida figurano Papalele a Torino, Gelatina a Genova, Nano Labo a Camalò di Povegliano, la Gelateria Da Simone a Noale e Biancamenta a Porto Recanati.

Sul fronte dei premi speciali, la Novità dell’Anno è andata a The Rag di Atripalda, in Campania, mentre il titolo di Gelatiere Emergente ha premiato la toscana Eleonora Prinzi della gelateria Ele Gelati e Granite di Lucca. Il Premio Miglior Gelato Gastronomico è stato assegnato a 100% Naturale (Liguria), Capodilatte (Veneto) e Scilò Gelateria Contemporanea (Abruzzo), mentre il Premio Gelato e Territorio ha riconosciuto Lolla Gelato (Lazio), Gasparotto (Campania) e Bar Ettore (Calabria).

Un settore che cresce e guarda al futuro

Il gelato artigianale italiano vive un momento di grande dinamismo. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi FIPE-Confcommercio, nel 2025 il settore ha generato un volume d’affari di quasi 5 miliardi di euro, tra le circa 10mila gelaterie pure e le altre migliaia di bar e pasticcerie che offrono gelato. Per la Sicilia, terra di materie prime d’eccellenza come pistacchio, mandorle e agrumi, questi riconoscimenti rappresentano un ulteriore tassello nella valorizzazione di un’arte che unisce tradizione, tecnica e identità territoriale.