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In un’Italia dove le grandi metropoli universitarie del Nord registrano cali di iscritti, la Sicilia si distingue per un risultato di pregio: l’isola ospita l’ateneo pubblico più attrattivo del Paese, cioè l’Università di Palermo. Lo certifica il Dossier Università 2025 dell’Osservatorio Economia, basato sui dati ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Il primato siciliano nella classifica nazionale

Secondo il dossier, l’ateneo siciliano si colloca al primo posto assoluto tra le università pubbliche italiane per capacità attrattiva, registrando una crescita costante delle immatricolazioni per quattro anni consecutivi, dato che lo posiziona stabilmente nella fascia più alta della classifica nazionale, quella delle cosiddette “Super Attrattive”. Insieme all’ateneo siciliano, in questa categoria figurano anche Roma Tre, Perugia, Pavia, Napoli Parthenope e l’Università delle Marche, tutte con quattro anni di crescita costante.

Il direttore dell’Osservatorio Economia, l’economista Davide Scialpi, ha commentato così il quadro emerso dalla ricerca: “Le Università Pubbliche più attrattive in assoluto sono l’Università di Palermo, l’Università di Roma Tre, l’Università di Perugia, l’Università di Pavia e Napoli Parthenope e l’Università delle Marche. Seguite dall’Università di Catania, di Bari, di Genova e dell’Università di Cagliari. Queste Università Pubbliche sono in forte e costante ascesa”.

Un dato che riguarda tutta l’isola, non solo un ateneo

Quello che rende il risultato ancora più significativo per la Sicilia è la sua dimensione regionale. Oltre all’ateneo capofila, anche un secondo ateneo siciliano compare tra le università pubbliche in crescita: secondo il report, l’Università di Catania figura tra le istituzioni che hanno registrato una crescita costante delle immatricolazioni negli ultimi tre anni, rientrando nella fascia “Attrattive” insieme ad altri 13 atenei italiani.

Il quadro tracciato dall’Osservatorio Economia descrive un vero e proprio cambiamento di rotta nel sistema universitario nazionale. Come sottolinea ancora Scialpi, il Sud è molto presente tra le università più attrattive d’Italia, mentre il Nord affronta una crisi di iscritti che riguarda anche le università più note e prestigiose delle grandi città. Un segnale, secondo l’analista, che il prestigio del nome o la dimensione della città non sono più criteri decisivi per chi sceglie dove studiare.

Le parole del Rettore: “Un percorso di crescita di tutta la comunità”

Il riconoscimento ha un peso particolare anche per la comunità accademica siciliana. Il rettore dell’ateneo, Massimo Midiri, ha commentato con soddisfazione il risultato, sottolineando che si tratta del riconoscimento di un lavoro profondo di trasformazione e crescita che ha coinvolto tutta la comunità accademica negli ultimi anni. Secondo il rettore, il dato testimonia la fiducia che migliaia di giovani e le loro famiglie ripongono nell’ateneo, a seguito di investimenti nella qualità della didattica, nell’ampliamento dell’offerta formativa, nell’internazionalizzazione, nei servizi agli studenti, nella ricerca e nelle infrastrutture.

Midiri ha aggiunto che il primato dimostra come un grande ateneo del Mezzogiorno possa non solo competere con le più prestigiose università del Paese, ma guidare la classifica nazionale, e ha condiviso il traguardo con docenti, ricercatori, personale e territorio.

Le università del Nord in difficoltà

A fare da contraltare al risultato siciliano, lo studio segnala un quadro opposto per molte università del Nord e del Centro storicamente più prestigiose. Tra gli atenei in calo da quattro anni consecutivi figurano il Politecnico di Torino, l’Università Bicocca di Milano e Ca’ Foscari di Venezia, mentre tra quelli in calo da tre anni rientrano l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Tor Vergata e La Sapienza di Roma, lo IULM di Milano, l’Università di Messina, l’Università del Piemonte Orientale e l’Università di Napoli L’Orientale.

Nota sui dati: il dossier completo dell’Osservatorio Economia analizza diverse categorie di atenei (super attrattive, attrattive, in calo, telematiche, private). I dati citati in questo articolo si riferiscono specificamente al ranking delle università pubbliche più attrattive 2025, pubblicato il 23 giugno 2026.