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Molto piú che un concerto il Jova Summer Party é stata una grande festa della musica ma anche dell’amore per la vita e per il prossimo che Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha reso bandiera della sua Arca di Loré. Un viaggio tra i sentimenti di un grande “One Man Show” che sa accostarsi con garbo e delicatezza ad artisti di grande spessore, come la siciliana  Carmen Consoli,  senza prendere la scena pur restando sempre il “capo indiscusso della banda’. Un plauso all’uomo Lorenzo prima ancora che all’artista Jovanotti.

Così tra caldo e polvere l’artista toscano con un debole per la Sicilia ha fatto ballare Palermo e i palermitani (e i siciliani arrivati da ogni parte dell’isola ricevendo in cambio un’accoglienza calorosa non solo dovuta alle temperature elevate.  Entrambi i concerti del Jova Summer Party 2026 che si sono svolti all’ippodromo di Palermo il 29 e 30 agosto  sono state un tripudio di musica, luci, allegria e colori di cui  hanno goduto  decine di migliaia di spettatori  che, noncuranti della calura di un’estate che più torrida non si ricorda,  hanno preso parte ad uno spettacolo carico di energia e adrenalina senza precedenti. 

Il Jova nazionale  ha tenuto il palco per due giorni di seguito nutrendosi  dell’entusiasmo del pubblico palermitano al quale  si è donato senza risparmiarsi  in termini di performance. Una grande festa nel mega villaggio musicale allestito all’interno dell’area dell’Ippodromo La Favorita che è stata ben organizzata anche dal punto di visra logistico trasformato l’impianto all’interno del polmone verde di Palermo nell’ombelico del mondo, l’epicentro della festa, con il pubblico arrivato da tutta l’Isola per assistere alle due date siciliane. Sebbene il concerto effettivo sia iniziato alle 20, Jovanotti  ha cominciato a fare diverse incursioni sul palco senza farsi attendere, come da programma, sin  dalle 16 affiancando con numerose gag  i diversi artisti che si sono avvicendati 

Tra i momenti salienti della seconda serata il duetto con Carmen Consoli con cui ha condiviso il palco cantando “Parru cu tia” contenuta nell’album Amuri Luci della cantante siciliana e l’Ultimo bacio, celebre successo dell’artista catanese definito da Lorenzo un “capolavoro”.  Memorabile anche l’omaggio di Jovanotti a Gino Paoli e della sua “Sapore di Sale” che ha ricordato essere stata scritta a Capo d’Orlando e altro momento magico quando, guardando la splendida luna la cui luce illuminava  il castello Utveggio, “il puntino rosa” come lo chiama lui, ha cantato “Chiaro di luna”, pubblicata nel 2018 ed estratta dall’album “Oh, Vita!”.

Non è mancato un toccante momento in cui Jovanotti ha cantanto “Cuore”, brano scritto di getti nel maggio 1992, colpito profondamente dalla strage di Capaci e dall’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino. Il testo è un inviti al coraggio e al riscatto per i giovani, un grido per fare in modo che l’Italia ( e la Sicilia) non sia conosciuta nel mondo solo per la mafia ma anche, e soprattutto, per la sua cultura di pace e legalità.

Apprezzamento anche alla scenografia, colorata ed energica come lo showman che dalla sua “Arca di Lorè” non si è trattenuto dal dispensare parole d’ amore per il prossimo e per la vita in un’atmosfera di fratellanza e condivisione sincera. Al termine del concerto Jovanotti ha ringraziato il pubblico palermitano per il calore ricevuto che è stato di gran lunga superiore agli oltre 40 gradi di temperatura registrati.