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PALERMO [21 ottobre]. Prima di tutto ci sono le mani. Che incidono una lastra, modellano l’argilla, cercano sotto la superficie di un dipinto la traccia da salvare, dipingono con amore a distanza di migliaia di chilometri. Mani di calzolai che per secoli si ritrovarono nella chiesa della loro confraternita; di chi cuce insieme ritagli di stoffa e dà loro possibilità di ricominciare; mani che muovono un pupo insegnano a un bambino a dare forma al suo primo biscotto. A Palermo il terzo weekend delle Vie dei Tesori – da venerdì 23 a domenica 25 ottobre – entra nei luoghi dove la bellezza prende forma, si impara, si tramanda; e trova nel racconto dei protagonisti, una nuova forza per parlare di legalità. Al fianco di Palermo, si avvia sabato l’ultimo fine settimana a Corleone, Santa Flavia e Termini Imerese (che si visitano con gli stessi coupon); ma anche a Caltanissetta, Castelvetrano e Marsala, Sciacca. Il festival continua invece a Catania, e inizia a Ragusa dove andrà avanti fino al 15 novembre. Sempre con Unicredit come main sponsor, Mangia’s come principal supporter, con Rotary, Poste Italiane, Confcommercio Palermo, LUMSA, AMAT e AMG Gas; UPMC ISMETT, SINCOL e Gruppo Romano con le insegne Famila (il suo laboratorio di biscotti per i più piccoli è andato sold out in poche ore) e Il centesimo. Il festival collabora con il progetto di cooperazione internazionale CHORAL. Sul sito www.leviedeitesori.com tutti gli approfondimenti.

LE APERTURE DI QUESTO WEEKEND. Non è un’apertura ma una conferma a gran voce: dopo il grandissimo successo e le richieste dei visitatori, la Soprintendenza ha accettato di riaprire Casa Savona, la residenza art déco creata da Gino Morici e cristallizzata nel tempo: venerdì 23 e 30 ottobre, 6 e 13 novembre, sabato e domenica 24 e 25 ottobre, 7 e 8 novembre, solo dalle 10 alle 13. Un’occasione imperdibile prima che prenda il via il grande progetto di restauro. Il tour inizia dall’Accademia di Belle Arti, che sabato (solo dalle 10 alle 12) aprono i laboratori ospitati ai Cantieri culturali alla Zisa, dove si formano gli artisti di domani, ma anche gli scenografi, i costumisti, i responsabili del marketing museale, e tante altre branche del “fare arte”: con la guida dei professori (spesso artisti rodati a loro volta) aprono i laboratori di scultura (Spazio Ducrot), scenografia e fashion design (Spazio Nuovo), pittura (nei corpi bassi verso via Perpignano). Invece a Palazzo Santa Rosalia, si visiteranno i laboratori di incisione, pittura, ceramica, e restauro seguendo il lavoro di chi studia come recuperare carta, tela, legno e materiali nobili, ma cerca anche di dare un nome a “mani” sconosciute. La ritrovata chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, parte del complesso di Casa Professa (non dimenticate la biblioteca che è bellissima e preziosa), appartenne alla confraternita degli scarpari: il restauro è stato completato da un anno e la cappella rinasce come spazio per l’arte contemporanea. Apre l’oratorio dei Santi Elena e Costantino, dove una battaglia corre sulle maioliche del pavimento, tra le strutture di Italo Rota, e sabato si aggiungono le carte della memoria parlamentare. A pochi passi (venerdì e sabato) si visita la biblioteca dell’ARS, che dal 1949 raccoglie giornali (l’intera collezione de L’Ora), testi di storia della Sicilia e dei Parlamenti, i fondi “Villasevaglios” e “Arezzo di Trifiletti”; molto suggestiva la “Sala della Zecca” che ospita i fondi antichi e alcune delle più importanti sezioni. Soltanto sabato e domenica, si entra nello Spazio Flaccovio, al liceo Vittorio Emanuele II, dove vive tra 700 libri donati agli studenti, la memoria della storica casa editrice; e da dove pare di toccare la Cattedrale con un dito. Debutta venerdì anche il Mulino di Sant’Antonino, nel convento seicentesco dove i monaci preparavano il pane, con macchinari divenuti testimonianze di archeologia industriale. Una sorpresa anche per i palermitani sarà sabato il Museo O’Tama, preceduto da una visita d’autore di Maria Antonietta Spadaro, che racconterà l’amore cresciuto nell’arte di O’Tama Kiyohara che lasciò il Giappone arretrato di fine Ottocento per seguire (appena diciottenne) il suo amore, lo scultore Vincenzo Ragusa. Solo domenica tocca all’oratorio e alla cripta del Carminello, dove la sobrietà della facciata nasconde il lavoro di più generazioni di Serpotta.

I LUOGHI DELLA LEGALITÀ. Ci sono stanze dove il racconto passa attraverso il lavoro di oggi e il ricordo di chi non c’è più. Sabato alle 9 e alle 11 si torna in Questura, nell’ex convento della Redenzione dei Cattivi, dove alla visita guidata parteciperà Rosalba Cassarà, sorella del vice capo della Squadra Mobile Ninni Cassarà, ucciso dalla mafia nel 1985. Alla Caserma Lungaro si visitano la sala operativa, gli “occhi sulla città”, l’Ufficio Scorte, dove è custodito l’ordine di servizio del 23 maggio 1992; e due nuovi murales dai colori brillanti con i volti sorridenti di Falcone, Borsellino, Francesca Morvillo e dei ragazzi delle scorte, realizzati dagli studenti del Liceo artistico Ragusa Kiyohara. Si raggiungono Casa di Paolo, dove la memoria di Borsellino vive nel lavoro quotidiano con i bambini della Kalsa, la casa di padre Pino Puglisi e Rete 100 Passi, dove Danilo Sulis racconta Peppino Impastato e l’esperienza di Radio Aut. Fuori porta, a Capaci, sabato il MuST23 (dove è stata anche allestita l’area esterna) propone sabato alle 18 il percorso immersivo sulla strage.

NELLE BOTTEGHE, PER IMPARARE. Un tessuto ricomincia da un disegno, una maglietta diventa una collana, uno scarto si trasforma in una borsa. Sabato alle 9, a Isola delle Femmine, Colori del Sole apre il laboratorio di serigrafia: dal disegno alla stampa, fra telai e colori, si realizza un oggetto da portare a casa. Da Coccadoro, sabato alle 10 e alle 11.30 si lavora sulle vecchie t-shirt per ricavarne collane tessili. Alla Sartoria Sociale, sabato e domenica alle 10, il cucito diventa occasione di incontro: professionisti, educatori e persone in difficoltà lavorano insieme, mentre i visitatori imparano a cucire una tote bag. Alla Vucciria, da Alkemie, sabato e domenica alle 11, Filippo Grillo e Alessandro Reale scoprono la pittura sul carretto: legno, colori, tradizione e nuove possibilità di riuso.

LE VISITE D’AUTORE. Un’altra visita d’autore la condurrà sabato e domenica mattina lo storico Carmelo Lo Curto alla scoperta dell’antica Ma’skar, Porta Mazara, ricordata già nel X secolo dal viaggiatore Ibn Hawqal, inglobata nel bastione di Pescara e riemersa soltanto durante le demolizioni di fine Ottocento. Domenica alle 11 si cercano nel parco di Villa Malfitano, le specie rare che “Pip” Whitaker fece arrivare da tutto il mondo, con il naturalista Riccardo Guarino e il botanico Claudio Benanti.

LE VOCI DEI LUOGHI. Una cameriera che sogna incontri illustri, una cortigiana che conosce il peso dei divieti, una madre davanti a una scelta terribile. Venerdì dalle 16 alle 18, Francesca Picciurro torna al Grand Hotel et des Palmes con il racconto della Belle Époque. E domenica a Palazzo delle Finanze dà voce a Paola Grosso di Mineo, “povera madre che amò troppo”. Nella cripta delle Repentite, domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 17, Stefania Blandeburgo è una cortigiana protetta dal viceré Colonna, fra salotti dorati ed editti contro le donne come lei. Al Museo Pasqualino domenica alle 17.30 arrivano “Le storie di Leo” di Is Mascareddas: sul tavolino inclinato di Leonardo da Vinci, formiche, fringuelli, ragni e farfalle prendono vita con Donatella Pau.

IL CAFFÈ E LE MANI IN PASTA. Lo stesso chicco può raccontare sapori diversi, a seconda di come viene preparato. Pochissimi posti ancora per sabato al Morettino Lab del Palermo Marina Yachting, la Specialty Coffee Experience mette alla prova il palato, con una degustazione sensoriale accompagnata da biscotti artigianali al caffè. Alla Fabbrica Morettino sarà invece Arturo Morettino in persona a condurre fra piantagione, torrefazione e gli oltre mille strumenti della collezione: sabato alle 10 e alle 16, domenica alle 16. Sold out al Mizzica Bistrot la lezione di cucina per bambini che creeranno dolci zucche, fantasmi e pipistrelli da decorare con glasse e zuccherini. Sempre per i piccoli visitatori, al gazebo di piazza Castelnuovo continuano i laboratori gratuiti di Exagonos; al Gateway della Biodiversità si scopre la natura. Domenica, a Ficuzza, i folletti di Narrabosco accompagnano le famiglie sulle tracce di Hansel e Gretel.

E poi si cammina: dal mandarino tardivo di Ciaculli, alle memorie di Cruillas, al giardino di Villa Trabia e ai murales dello Sperone. Sabato si raggiunge l’Acquasanta, si ripercorre il sogno inglese della Palermo del 1812 e, alle 21, si cercano le porte della città islamica. Domenica si sale al Castellaccio di Monreale e si seguono le tracce dei Florio.

La formula resta sempre la stessa: un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite, da 3 euro per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro; per le esperienze, contributi variabili. Consigliata la prenotazione su www.leviedeitesori.com, necessaria per le attività che la richiedono espressamente. Il codice QR ricevuto per mail va mostrato all’ingresso, sullo smartphone o stampato. I coupon multipli non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in luoghi diversi, fino a esaurimento del loro valore; valgono nelle città della stessa provincia. Le scuole e i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.it. Informazioni allo 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18.