Esiste un modo di viaggiare che non si misura nei chilometri percorsi ma nel tempo che si sceglie di perdere. Si fa a piedi, tra vicoli in salita, con la cena come unico impegno della giornata. È questa l’Europa che una delle più note riviste di viaggio americane ha voluto raccontare in una nuova selezione di piccoli centri. Tra fiordi islandesi, laghi alpini e porti dell’Adriatico c’è anche un paese della Sicilia.
Il borgo siciliano è Gangi, arroccato su una collina dell’entroterra. Compare nella lista dei 17 borghi più belli da visitare in Europa pubblicata da Travel + Leisure.
Diciassette tappe, da un fiordo islandese al Mar Nero
La selezione è firmata da Anne Olivia Bauso ed è uscita il 16 ottobre 2026. Il criterio è dichiarato fin dall’inizio: accanto alle grandi capitali europee esistono centinaia di piccoli centri che permettono di conoscere storia e cultura locale con molta meno folla. Sono luoghi dove il ritmo rallenta e il paesaggio diventa protagonista.
Non si tratta di una classifica con posizioni, ma di un itinerario ideale attraverso il continente. Le distanze sono notevoli: si va da Seyðisfjörður, nell’Islanda orientale, a Sozopol, sulla costa bulgara del Mar Nero. In mezzo ci sono nomi già cari ai viaggiatori, come Bled in Slovenia, Rothenburg ob der Tauber in Germania, Zermatt ai piedi del Cervino, Óbidos in Portogallo, Rovinj in Croazia e Telč in Repubblica Ceca.
Gangi, la Sicilia vista dall’alto
Secondo la rivista, Gangi incarna la magia dei piccoli centri siciliani. Il ritratto si costruisce per immagini: un castello in cima al colle, chiese medievali e barocche, case in pietra coperte da tetti in terracotta.
Anche la posizione ha il suo peso nel racconto. Gangi si trova a circa un’ora d’auto da Cefalù, a metà strada lungo la via che conduce a Enna, che la rivista presenta come città storica dell’interno. È una collocazione che suggerisce già un itinerario: dalla costa tirrenica verso il cuore dell’isola, in poco tempo e con un paesaggio che cambia del tutto.
Sotto San Nicolò, il volto più insolito del borgo
Per chi cerca qualcosa di diverso dal calore mediterraneo, Travel + Leisure propone una tappa insolita. Si tratta del sotterraneo della chiesa di San Nicolò, dove i corpi mummificati di alcuni sacerdoti sono allineati lungo le pareti della cripta.
Questo dettaglio sorprende i lettori stranieri. Racconta però un rapporto con la memoria e con i defunti che fa parte della storia di molti luoghi dell’isola. È questo che rende la tappa più di una semplice curiosità.
Tre borghi italiani, uno solo lontano dal mare
Gangi non è l’unica presenza italiana nella lista. Ci sono anche Otranto, in Puglia, scelta per le spiagge bianche, la cattedrale medievale e i mosaici pavimentali del XII secolo, e Castelsardo, in Sardegna, borgo medievale in collina affacciato sulla costa nord dell’isola.
Il confronto mette in luce una differenza. Otranto e Castelsardo raccontano l’Italia del mare. Gangi è l’unico dei tre a essere scelto per ciò che offre nell’interno: pietra, architettura e un paesaggio collinare.
L’entroterra entra nella mappa
Per anni la Sicilia raccontata all’estero è stata soprattutto quella delle coste, delle isole minori e delle città d’arte. La presenza di Gangi in una selezione europea di questo tipo sposta lo sguardo verso l’interno. È una Sicilia che chiede di salire e di fermarsi, e che a un’ora dal mare offre un’esperienza del tutto diversa.
Per i viaggiatori internazionali che progettano il loro prossimo itinerario, il messaggio è semplice. C’è una nuova tappa della Sicilia da segnare sulla mappa (se ancora non la si conosce).
