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In Italia si contano circa 50.000 pizzerie. Sceglierne poche centinaia significa disegnare una mappa precisa dei luoghi dove impasto, cottura e accoglienza raggiungono il livello più alto. In quella mappa la Sicilia occupa quest’anno uno spazio ampio: 63 insegne dell’isola entrano nella guida Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, e nove ottengono il massimo riconoscimento, i Tre Spicchi.

È una presenza che conferma quanto la pizza siciliana, al piatto e in teglia, abbia ormai un posto stabile tra le eccellenze nazionali.

Una guida che cambia pelle: addio ai voti in centesimi

La quattordicesima edizione seleziona complessivamente 824 locali, con 112 nuovi ingressi e 120 Tre Spicchi, e introduce una svolta di metodo. Il Gambero Rosso ha abbandonato il punteggio in centesimi e la vecchia distinzione tra Spicchi e Rotelle. Da quest’anno un unico simbolo, da uno a tre Spicchi, valuta sia le pizzerie al piatto sia quelle al taglio.

La redazione spiega che la scelta serve a spostare l’attenzione dalle posizioni in classifica alla qualità complessiva dei progetti: personalità, visione, accoglienza e rapporto qualità-prezzo. Il cambio coincide con i 40 anni del Gambero Rosso e con il debutto della guida anche in versione digitale.

I Tre Spicchi della Sicilia: le nove eccellenze dell’isola

Al vertice sono rappresentate quattro province siciliane: Palermo e Messina con tre insegne ciascuna, Siracusa con due e Agrigento con una. Ecco i locali che ottengono il massimo riconoscimento:

  • Sitàri – Sorce family, Agrigento
  • Saccharum, Altavilla Milicia (PA)
  • Ammodo – La Pizza di Daniele Vaccarella, Palermo
  • Archestrato di Gela, Palermo
  • L’Orso, Messina
  • L’Orso in Teglia, Messina (pizza in teglia)
  • L’Arcipelago del Therasia Resort, Vulcano (ME)
  • Era Ora Ortigia, Siracusa
  • Piano B, Siracusa

Il nuovo ingresso al vertice arriva dalle Eolie

Tra i 12 nuovi Tre Spicchi d’Italia c’è un solo indirizzo siciliano: L’Arcipelago del Therasia Resort, a Vulcano, promosso quest’anno da Due a Tre Spicchi. La guida lo descrive come la pizzeria gastronomica della struttura eoliana. In cucina c’è il lievitista e pastry chef Gianluca Colucci.

Anche Messina si fa notare, con due insegne dallo stesso nome al livello più alto: L’Orso e L’Orso in Teglia, premiata per la pizza in teglia. Da questa edizione la teglia è giudicata con lo stesso metro della pizza al piatto.

Due Spicchi e Uno Spicchio: le altre pizzerie siciliane in guida

Sotto il vertice, la presenza siciliana si allarga. Sono 43 le insegne con Due Spicchi:

  • A18 Sottozero
  • Agriturismo Vultaggio
  • Apud Jatum Panormus
  • Barracuda
  • Basilicò
  • Biga Genio e Farina
  • Cagliostro
  • Convivio Food Devotion
  • Cortile Siciliano
  • Crescenzio Pizzeria a Tavola
  • Cutilisci
  • Daniele Baglieri
  • Daniele Cacciuolo Pizzeria e Bistrot
  • De Natale pizza & cucina
  • Fermento 2.0
  • Francesco Arena
  • Frumento
  • Fuddìe Pizza e Cucina
  • Granofino
  • Impulso Grano e Fuoco
  • Incavò
  • L’Evoluzione Pizza
  • La Braciera in Villa
  • La Capinera
  • Le Fontanelle
  • Le Boccerie Pizzeria Bistrot
  • Le Monelle
  • Mastunicola
  • Mazzini 60
  • Meditè
  • Molo 53
  • Ozio Gastronomico
  • Piedimonte 1.0
  • Pizzeria Rosso Verace
  • Rasoterra – Pizza Experience
  • Ristorante Acquamarina
  • Sazi e Sani
  • Squib Pizza and More
  • That’s Amore
  • Timilia
  • Tocco D’Oro
  • Tondo
  • Verace Elettrica

Completano il quadro le 11 pizzerie con Uno Spicchio:

  • Al Paradise
  • Basilicò
  • Binario450°
  • Costanza – Passione d’Autore
  • Il Cappero Pizza e Cucina
  • Locanda Cerami
  • Pizza e Core
  • Rossodivino
  • Salvatore La Martina Pizza Bakery
  • Vialanterna
  • Villa Costanza

Il quadro nazionale: la Pizzeria dell’Anno è in Calabria

Il premio più atteso, La Pizzeria dell’Anno, va a Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in provincia di Catanzaro, guidata da Roberto Davanzo e Anna Rotella. Il riconoscimento di Pizzaiolo Emergente va a Luigi Vaccaro di Antica Pizza a Busto Arsizio. La Novità dell’Anno è DaV Cantalupa, l’insegna del gruppo Da Vittorio a Brusaporto.

Per i 40 anni della casa editrice, la guida rende omaggio anche ai pizzaioli che hanno fatto la storia: Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia.

Senza punteggi numerici a separare un locale dall’altro, la guida 2027 premia soprattutto la solidità dei progetti. Per la Sicilia il risultato è una geografia ampia, dalle città capoluogo ai centri di provincia fino alle isole minori, che racconta una scena della pizza ormai matura e capace di parlare a tutto il Paese.