Diciassette su cento. In Italia le donne occupano questa quota delle posizioni di vertice. Fra gli amministratori delegati la percentuale scende al 6%. È su questo sfondo che va letta la nuova lista di Fortune Italia, che ogni anno sceglie le donne capaci di cambiare le regole del gioco.
Tra le 50 Most Powerful Women 2026 c’è Antonella Ferrara, fondatrice, presidente e direttrice artistica di Taobuk – Taormina International Book Festival. È l’unica siciliana della selezione.
Cinquanta nomi, mondi lontanissimi
La lista è l’edizione italiana di un format che Fortune dedica alle donne più influenti fin dal 1998. Quest’anno la redazione ha lavorato con un Advisory Board indipendente. Ha guardato al percorso costruito, ai risultati ottenuti e alla capacità di aprire strade nuove.
Il risultato è un mosaico eterogeneo. Ci sono lo sport di Federica Brignone e Paola Egonu e la scienza di Barbara Mazzolai e Gabriella Greison. C’è la riflessione sull’etica dell’intelligenza artificiale di Benedetta Giovanola. Per l’impresa e la finanza figurano Alberta Figari, presidente di TIM, Clara Andreoletti, alla guida di Eni Rewind, e le banchiere Antonella Baldino e Marina Natale.

Completano il quadro Laura Ramaciotti, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ed Edith Gabrielli e Renata Cristina Mazzantini. Le ultime due dirigono due grandi musei romani, il VIVE e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Accanto a loro c’è una donna che ha costruito il suo percorso partendo dai libri.
Da un’idea letteraria a un festival internazionale
La motivazione del riconoscimento riguarda il modo in cui Ferrara ha trasformato un progetto culturale in un’impresa stabile, con ricadute economiche e d’immagine sul territorio.
In sedici edizioni Taobuk ha portato in Sicilia scrittori, artisti e scienziati da ogni parte del mondo. Il Taobuk Award, nato nel 2014, ha premiato cinque Nobel per la letteratura: Orhan Pamuk, Annie Ernaux, Olga Tokarczuk, Jon Fosse e Abdulrazak Gurnah. Tra i premiati ci sono anche Haruki Murakami, Paul Auster, Marina Abramović ed Esther Duflo.
Quest’anno il Gala al Teatro Antico è andato in onda su Rai 1 e ha superato il milione di spettatori.
Il soffitto di cristallo e i numeri della Bocconi
Le cinquanta sono state presentate il 26 ottobre a Milano, durante la MPW Convention nella sede della SDA Bocconi School of Management. Nella stessa giornata l’Osservatorio Donne Executive della scuola ha diffuso i dati del 17% e del 6% citati in apertura.
Proprio per questo il caso Taobuk ha rilievo. Mostra come la cultura possa diventare un terreno in cui ripensare modelli di gestione e di leadership.

«Essere inserita tra le Most Powerful Women di Fortune Italia è prima di tutto un onore collettivo, che accende i riflettori su una transizione culturale non più rimandabile», commenta Antonella Ferrara. «I dati emersi dall’Osservatorio ci ricordano quanta strada resti da fare, ma confermano anche che il soffitto di cristallo si rompe definendo nuovi modelli fin dalle scelte formative».
Una Sicilia che guida, non solo che ospita
La lista di Fortune non è una classifica di potere in senso stretto. È una fotografia di come stanno cambiando partecipazione e rappresentanza femminile nel Paese.
Che in quella fotografia ci sia una siciliana arrivata attraverso la cultura dice qualcosa anche dell’isola. La Sicilia non è soltanto un palcoscenico per i grandi nomi internazionali. È anche il luogo da cui nascono progetti capaci di stare al livello delle eccellenze nazionali.
