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Un nuovo progetto musicale dal titolo “Le Sicilie”

Domenica 18 agosto ore 22.00  Piazza Castello – Castelbuono

 

Continuano con successo le esibizioni dell’artista  Francesco Buzzurro che farà tappa al Castelbuono Jazz Festival con un progetto inedito, il 18 agosto alle ore 22.00 ad ingresso libero. Il chitarrista riconosciuto oramai a livello internazionale, questa volta si esibirà con una prima nazionale in un confronto giocato sulle sei corde. La performance artistica dal titolo “Le Sicilie” vedrà infatti le sonorità mediterranee di Francesco Buzzurro abbracciarsi a quelle partenopee di Antonio Onorato, in un’unica straordinaria melodia in chiave jazz. Il concerto sarà dedicato ad Andrea Camilleri e Luciano De Crescenzo, due grandi scrittori, sceneggiatori e registi che hanno segnato la storia della cultura italiana, entrambi scomparsi nel mese di luglio di quest’anno. Unire il “regno delle due Sicilie”  in chiave prettamente musicale, è questo l’idea della realizzazione dello spettacolo, spaziando nelle caratteristiche armonie della propria terra a suon di jazz. Tutto ciò grazie all’ausilio della chitarra suonata magistralmente dai due artisti che per l’occassione calcheranno insieme il palco del Castelbuono Jazz Festival. Un momento di grande virtuosismo musicale che tutti i presenti potranno vivere. Ricco inoltre il tour di Francesco Buzzurro, con la produzione di ALfredo Lo Faro, che solcherà oltre ad alcuni palchi italianialtri numerosi in giro per il mondo come quello di Tokyo al Blue Note, per proseguire a San Pietroburgo,  Seul ed ancora in GermaniaBuzzurro appassionato di chitarra classica e jazz, definito dal Maestro Ennio Morricone “tra i più grandi al mondo perché capace di far fruire a tutti la musica colta”, è apprezzato grazie al suo approccio orchestrale alla chitarra, possiede uno stile trasversale che abbraccia il genere classico, il jazz e quello folkloristico, accompagnando chi lo ascolta in un itinerario musicale unico intorno al mondo. Per l’occasione, l’artista  dichiara “La musica è l’arte dell’incontro diceva il grande poeta brasiliano Vinicius de Moraes ed io sposo in pieno questa affermazione con la gioia per il concerto appena vissuto a Lascari nel quale ho avuto modo di duettare con il celebre bassista camerunense Richard Bona. Nutro una passione profonda per le mie radici e la grande attrazione che esercita su di me il jazz. Esso stabilisce una miscela esplosiva che in questo caso dà vita ad un affascinante linguaggio contaminato nei generi e nello stile. Continuo così le mie performances con l’appuntamento al Castelbuono Jazz Festival assieme ad un grande artista come Antonio Onorato e la seconda parte del 2019, prodigo di grandi soddisfazioni professionali, mi vedrà a settembre in Giappone al Blue Notre di Tokyo ed in Mondovisione come testimonial dei mondiali di rugby. Poi ancora in ottobre farò un tour in Russia e a novembre in Corea del sud. Ho anche in programma un ambizioso progetto solistico dedicato al grande Django Reinhardt.