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“La Sicilia di Caravaggio”, mostra curata da Pierluigi Carofano in collaborazione con Nicosetta Roio, è stata inaugurata ieri, sabato 30 marzo, al Convitto delle Arti di Noto (Siracusa) e si avvale dei prestiti di numerosi musei siciliani e internazionali, oltre che di collezionisti privati e intende evidenziare la risposta che gli artisti del periodo seppero dare alla grande rivoluzione pittorica di Michelangelo Merisi, che restò sull’isola dal 1608 al 1609, in seguito alla sua fuga dal carcere di Malta.

Il percorso espositivo si compone di tre sezioni: i caravaggeschi di prima e seconda generazione (tra questi Giovanni Bernardo Azzolino, Mario Minniti, Alonzo Rodriguez, Fabrizio Santafede, Battistello Caracciolo, Hendrick de Somer, Jusepe de Ribera, Carlo Sellitto, Fabrizio Santafede, Giovanni Battista Caracciolo); gli artisti che hanno prediletto un naturalismo edulcorato in chiave barocca e classicista: Pietro Novelli, Andrea Vaccaro, Luca Giordano e Mattia Preti, Matthias Stomer. Infine, la sezione dedicata a Caravaggio, che si sofferma sulla presenza dell’artista in Sicilia.

A quel contesto e periodo risale la celebre Natività, trafugata a Palermo nel 1969 e mai ritrovata. La mostra ne presenta la pregiata copia dipinta da Paolo Geraci e proveniente dal Museo Civico Castello Ursino Catania.

E ancora, lo splendido San Giovanni Battista alla fonte, attribuito a Caravaggio e in prestito dal National Museum of Art Heritage Malta. A completamento della mostra, il percorso presenta uno spazio multimediale e immersivo, intitolato Caravaggio Experience.

Realizzata da Mediatica srl e promossa da Città di Noto, dal sindaco Corrado Figura, e patrocinata dal Mic e dall’assessorato regionale alla Cultura, la mostra si chiuderà il 3 novembre e sarà aperta tutti i giorni con orario continuato (apertura alle 10) e chiusura variabile a secondo dei mesi.

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