ACI TREZZA (CATANIA) – "La speranza che siano ancora vivi e in balia del mare a bordo di una barca in avaria rimane accesa. Le nostre preghiere sono rivolte non solo al buon Dio ma anche a tutte le persone preposte alla ricerca: trovate mio fratello Fabio e il suo amico e collega Enzo. Fate tutto il possibile. Non li abbandonate. Non ci abbandonate". Sono le parole pronunciate da Santa Giuffrida, sorella di Fabio, il pescatore disperso in mare insieme a Enzo Cardì, detto "Enzu u biondu", dal pomeriggio di venerdì 23, quando a bordo di un motoscafo open bianco di 7 metri con motore di 40 cavalli, sono usciti in mare dal porticciolo di Aci Trezza per una battuta di pesca. Ne parla diffusamente "La Sicilia".

Nel borgo marinaro da 4 giorni non si parla d’altro. Enzo e Fabio, entrambi di 38 anni (il primo vive da solo ad Aci Trezza, il secondo con la madre e alcune sorelle ad Aci Catena), dalla tarda serata di venerdì non hanno più dato notizie. Pare che i contatti telefonici si siano interrotti dalla mezzanotte. Nell’ultima telefonata avrebbero detto di aver già calato "u' conzu", per il quale Enzo, proprietario della barca, sarebbe andato all’alba al mercato a comprare "ncasciolu d’alacci" per le reti. In quel momento si sarebbero trovati a 12 miglia al largo di Aci Trezza e subito dopo sarebbe mancato contemporaneamente il segnale dei due telefonini.

"Secondo i miei zii pescatori si è rotto il motore del motoscafo e le correnti l’avrebbero spinto fino al largo di Siracusa, dove secondo noi Enzo e Fabio si trovano adesso. Alcuni pescatori di Augusta avrebbero detto che la notte tra venerdì e sabato il cielo è stato illuminato dal bagliore di un razzo sparato al largo. Ma perché nessuno è intervenuto?", dice Santa Giuffrida. Intanto proseguono ininterrottamente le ricerche, estese da Letojanni a Capo Passero, da parte di due motovedette della guardia costiera e di un Atr 42 del II nucleo aereo di Catania. I militari, però, non hanno ricevuto alcuna segnalazione sul razzo.