Se non ci si sofferma sulla scorza spinosa rivela un cuore morbido e gustoso. Il ficodindia è l’emblema della Sicilia, il frutto di una pianta generosa che si trova in abbondanza nelle campagne e lungo le strade. Ai suoi molteplici usi nella gastronomia e nell’artigianato la Pro Loco di Alimena, col patrocinio del Comune madonita in provincia di Palermo, ha scelto di dedicare una sagra che, domenica 2 ottobre, celebra la sua terza edizione. L’appuntamento è dalle ore 9,00, alla Villa Comunale di Alimena. Alle 21 concerto dei Malarazza 100% Terroni all’anfiteatro Piero Giarratana. Ingresso gratuito.

Il programma musicale e culturale 3ª Sagra del Fico d’india e del Masticuttè

La manifestazione prevede stand artistici, gastronomici e artigianali che richiamano le forme e i colori del frutto simbolo della mediterraneità o che utilizzano parti della pianta, degustazioni, attività per i bambini e musica. Si aprirà alle 9,00 con l’istallazione dell’imponente della scultura Piantumaz, che riproduce la pianta del ficodindia, realizzata nel 2018 dall’artista Enzo Rinaldi. Un gruppo di bambini piantumerà simbolicamente un fico d’India all’ingresso della Villa.

Alle 10,00 tour, guidato dagli studenti del liceo linguistico di Alimena, per il Colle di Sant’Alfonso, con la sua veduta sulle Madonie e sulla Sicilia orientale, per la Chiesa del Convento, riaperta dopo decenni di chiusura, della chiesa attigua al chiostro che Abate di Saint-Non, un viaggiatore dell’800, definì uno dei più belli di Sicilia, con il suo altare ligneo e l’ascolto dei canti dei lamentatori, tipici della settimana santa e, infine, drlla chiesa di Santa Maria Maddalena.

Alle 11,00 laboratorio creativo per i bambini, a cura dei volontari del servizio civile universale. Mostra di gioielli realizzati con la fibra di fico d’india dell’artista Graziana Giunta. Alle 12,00 esibizione del gruppo folk Masticuttè che torneranno alle 19. Chiusura alle 21 all’anfiteatro Piero Giarratana, con il concerto dei Malarazza 100% Terroni.

Malarazza 100% Terroni è una band folk rock progressive dell’entroterra siculo, nota per aver dedicato nel 2014 il primo singolo a Don Pino Puglisi, con un boom di visualizzazioni su Youtube. Il loro sound è caratterizzato dagli strumenti tradizionali come il tamburello, lo zufolo siciliano, la fisarmonica e il violino, accostati a strumenti come la batteria, il basso e la chitarra elettrica.

Le degustazioni, dalla buccia fritta di ficodindia ai Masticuttè

Il menu, ecologicamente sostenibile e adatto ai celiaci, che caratterizzerà la Sagra del fico d’India di Alimena è tutto dedicato al frutto con le spine e se ne mangerà persino la buccia! Antipasto di ficodindia con cipolla e capperi, riso con pancetta, succo di ficodindia, pecorino e melograno, straccetti di pollo marinati al ficodindia con spezie mediterranee, bucce di ficodindia fritte, acqua, vino, masticuttè e liquore al ficodindia. Costo 10 euro.

Pezzo forte il Masticuttè, una caramella gommosa, ottenuta essiccando al sole una mostarda ricavata dal mosto cotto del ficodindia, a cui vengono aggiunti un po’ di farina, cannella e pepe. Si tratta di una preparazione antica che richiede tempi lunghissimi e una cura meticolosa. Ci saranno inoltre granita al ficodindia, cocktail a base di ficodindia, biscotti al ficodindia, fiori essiccati per decotto, frittelle al ficodindia, marmellata al ficodindia, l’Opunzia, un formaggio stagionato con bucce di ficodindia.

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