(l.c.) Si chiama Isabella Pagano, ha 53 anni, lavora all'Istituto Nazionale di Astrofisica di Catania ed è la responsabile italiana di due importanti missioni dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, impegnata a studiare i pianeti al di fuori del nostro sistema solare (chiamati "esopianeti").

Isabella Pagano, dopo una significativa esperienza da ricercatrice in Colorado, dirige dal 2007 due progetti dell'Esa, insieme ad un team internazionale: si tratta dei progetti Plato e Cheops, nomi dei due satelliti artificiali che, in orbita nei prossimi anni, avranno come missione lo studio dei pianeti extrasolari, corpi celesti sospesi nello spazio e gravitanti intorno a stelle diverse dal sole, ma visibili anche dai nostri piccoli telescopi.

Per entrambe le missioni è previsto un investimento complessivo di circa 800 milioni di euro, da parte dell'Agenzia Spaziale Europea: l'Italia è presente con un importante contributo intellettuale e tecnologico tramite l'Inaf di Catania, dove un team di astrofisici e tecnici si sta occupando della realizzazione di vari telescopi da montare sui due satelliti. Al momento si è in piena fase di progettazione.