01Le buone condizioni climatiche dell’Isola, hanno stimolato la produzione di un frutto subtropicale, proprio nei luoghi che erano una volta presidio degli agrumi. Accanto alle banane dunque, oggi in Sicilia è possibile trovare il mango.

Profumato, succoso, nutriente: è il mango. Questo frutto oblungo di origine subtropicale sta lentamente popolando le campagne del palermitano, del messinese, del catanese e del siracusano. Proprio nelle zone degli agrumeti abbandonati e accanto alle banane, ecco quindi estendersi piantagioni che portano con la mente al Sud America o meglio ancora, all’Asia. Il tipo di mango più diffuso al mondo è infatti indiano, mentre nelle Filippine il mango viene considerato “albero nazionale”.

Oltre ad avere ottime proprietà rinfrescanti, il frutto del mango è anche ricco di preziosi antiossidanti, come il carotene, visto che la sua polpa è di un bel colore arancio-brillante. Contiene inoltre polifenoli, luteina (ottima per la vista), e acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6; è inoltre particolarmente ricco di zuccheri, fosforo, vitamina A e C, ed è indicato per combattere colesterolo e diabete mellito di tipo 2.

La crescita del seme è facile e veloce; la polpa viene utilizzata soprattutto fresca, nelle macedonie in abbinamento ad altri frutti, ma in Italia viene consumata anche nei cocktail analcolici e nei dolci, soprattutto freddi al cucchiaio o al bicchiere, come il sorbetto.
All’estero, il mango viene spesso utilizzato per realizzare i chutney, condimenti di tipo umido o secco a base di verdure e spezie, che vengono utilizzati per insaporire molteplici piatti; abbinato al latte e allo zucchero, il mango diventa una preziosa bevanda completa, mentre nelle Filippine invece, si preferisce mangiarlo con un pizzico di sale, o in accompagnamento ad una salsa di pesce denominata bagoong.

Ma oltre ad essere una fonte di ricchezza per il nostro corpo, e dunque per la nostra salute, lo è anche per il portafoglio: un chilo di mango vale infatti sul mercato almeno €1,80 al chilo.
L’Ufficio provinciale per l’Agricoltura della Regione Siciliana ha stimato che una pianta vecchia di almeno 5 anni, possa rendere fino a 12 mila euro lordi; un risultato che va a quintuplicarsi nel caso in cui la pianta arrivi ad avere 11 anni.

Oggi in Sicilia si parla già di almeno 50 ettari coltivati a mango, la cui produzione, anche se limitata nel tempo, ha già riscosso particolare successo anche in nord Europa, grazie soprattutto alla superba qualità dei frutti. Il clima favorevole della Sicilia, con estati calde ma piovose e freddi non intensi e asciutti, hanno stimolato la produzione di questo frutto, che normalmente predilige aree del mondo di diversa latitudine.

I primi filari di Balestrate, Alcamo, Solarino, Carlentini, Pachino, Fiumefreddo, e dell’area della valle del Niceto, per il momento arrivano dalla Spagna, ma il responsabile dell’Ufficio che in Regione si occupa di Agricoltura, Claudio Monfalcone promette: «stiamo lavorando per risolverlo».

Autore | Enrica Bartalotta