Pioggia a Pasqua? Meglio prenotare nelle città d'arte e andare per musei. Quanto agli alberghi a Pasqua, secondo Trivago: Palermo la città meno cara. La cutura conviene, almeno stando ai dati raccolti dall'Osservatorio Trivago, secondo cui nel week end pasquale i prezzi degli alberghi risultano in calo in media dell'11%, con un picco a Milano, che segna un – 30%. E tra le città più prese d'assalto ci sono Torino e Genova. 

Dieci in tutto le città prese in esame dall'Osservatorio Trivago, oltre al triangolo d'oro Roma, Firenze e Venezia, anche Milano, Torino, Verona, Bologna, Genova, Napoli e Palermo. Il periodo preso in esame è quello da venerdì 3 al lunedì 6 aprile. La città dove i prezzi calano di più è appunto Milano (- 30% sulla media) dove i prezzi medi sono comunque tra i più alti in Italia (140 euro) secondi soltanto a quelli della capitale. Milano è anche la città che dispone ancora della pià alta disponibilità di camere libere (53%).

Situazione opposta per Genova, dove il prezzo medio per notte di una camera doppia standard è di 98 euro: qui la disponibilità residua è solo del 7% e i prezzi last minute hanno una convenienza molto risicata (-2%). La situazione non è molto diversa a Torino altra città presa d'assalto dai turisti: qui a fronte di un prezzo medio di 103 euro per notte, il calo è del 20 per cento. La disponibilità residua però è scarsa (13%). Pochi posti disponibili anche a Venezia (17%) Firenze (18%) e Napoli (19%).

Ci sono più possibilità invece a Palermo, in assoluto la città più conveniente, dove una doppia standard costa in media 79 euro e la variazione è del 18% con ancora un 36% di camere disponibili. A Roma, la città d'arte più cara con una media di 152 euro per notte, risulta ancora libero il 24% delle camere. Lo sconto medio però si ferma all'8%. Va invece meglio a Bologna, dove il 50 per cento delle stanze è ancora da prenotare: qui, dove una camera standard costa in media 96 euro, i prezzi scendono del 10%. E lo stesso a Verona a fronte di un prezzo medio di 113 euro e di una disponibilità alberghiera del 31%.