Il busto di Bernini spostato in occasione di una fiera locale. Possibile, se si tratta della famosissima Sagra del Mandorlo in Fiore, se la città è Agrigento e se il protagonista di questa pelosa vicenda è l'agrigentino Angelino Alfano, di mestiere titolare del ministero dell'Interno. Si dà il caso che il Salvador Mundi, busto marmoreo realizzato nel 1679, appartiene al Fondo Edifici di Culto del Viminale.

Come spiega nel dettaglio Tomaso Montanari su "Repubblica", ad Agrigento si aprirà a breve la kermesse dedicata ai fiori rosa famosi in tutto il mondo. E per celebrare l'occasione, la città si appresta ad accogliere l'ultima opera conosciuta del Bernini, il Salvator Mundi appunto.

Come per magia, Alfano è riuscito a inviarla nella sua Agrigento per omaggiare i mandorli. Lo aveva annunciato lui stesso a giugno: "Come responsabile del Fondo Edifici di Culto ho lavorato insieme al prefetto per realizzare un'importante esposizione di una o più opere provenienti dalle chiese sotto la governance del Ministero dell'Interno". Detto fatto.

E il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, conferma serafico: "A domanda risponde. Ne ho parlato con Alfano poco dopo il mio insediamento, e lui ha risposto". Con buona pace dei rischi di un trasloco che potrebbe danneggiare irreparabilmente il busto, un'opera, scrive lo storico dell'arte Montanari, di "straordinaria fragilità che dovrebbe muoversi il meno possibile, e in soli casi di eccezionale spessore culturale".