Portano fiori sulla tomba della nonna, ma non la trovano più: niente nome, né  foto sulla lapide di famiglia, e neanche traccia di altri dieci estinti, seppelliti al cimitero dei Rotoli di Palermo, nella borgata marinara di Vergine Maria. I nipoti dell'anziana, due fratelli palermitani di cinquant'anni residenti in Sicilia e in Trentino, hanno sporto denuncia. L'episodio non sarebbe isolato: negli ultimi tempi sta infati crescendo la preoccupazione tra le faqmiglie che hanno sepolture gentilizie.

Secondo la ricostruzione dell'avvocato che ha depositato la denuncia negli uffici del tribunale, Antonino Soresi, «Sembrerebbe che la sepoltura sia stata aperta, senza autorizzazione, per tumulare e poi uscire salme di persone non legate da alcun rapporto di parentela, anche solo lontana, con gli aventi diritto e soprattutto senza la predisposizione di alcun documento attestante l’ingresso dei defunti al cimitero».