1795779_706930702671481_283469876_nMassima allerta meteo per l’Italia a causa dell’arrivo di una vera e propria “bomba” di maltempo provocata da una perturbazione Atlantica che, come possiamo osservare nelle mappe a corredo dell’articolo, in queste ore sta letteralmente “sprofondando” sul Mediterraneo occidentale da dove raggiungerà il nord Africa, provocando nei prossimi giorni, tra giovedì 30 e venerdì 31 gennaio, abbondanti nevicate fino a quote collinari tra Marocco, Algeria e Tunisia, dove la neve imbiancherà i rilievi dell’Atlante a partire dai 700800 metri di altitudine.
Una volta arrivata sul nord Africa, l’aria fredda di origine nord Atlantica (ben visibile dalleimmagini LIVE dei satelliti con nubi frastagliate in movimento da nord verso sud) darà vita a una profonda ciclogenesi che farà nascere, domani, un violento ciclone Afro/Mediterraneo, che poi proprio tra domani e domenica si porterà sull’Italia risalendo la Tunisia e il Canale di Sicilia da sud/ovest verso nord/est, approfondendosi fino a996hPa nel mar Tirreno dove si posizionerà, tra Calabria e Sicilia, nel fine settimana.
Questa tempesta, dalla configurazione tipicamente autunnale, provocherà una vera e propria “bomba” di maltempo in tutt’Italia, contemperature in forte aumento su tutte le Regioniventi di scirocco molto intensisoprattutto su Jonio e Adriatico, possibilitrombe d’aria, violente mareggiate sulle coste esposte e soprattutto piogge torrenziali in tantissime aree del nostro Paese, dal nord/est alle Regioni centrali tirreniche fino all’estremo sud. La neve cadrà copiosa sulle Alpi, mentre al Sud sarà pioggia anche in alta montagna con nevicate solamente sulla cima dell’Etna a causa dell’aria calda proveniente dal nord Africa che, nonostante il maltempo, farà schizzare le temperature a ridosso dei +20°C in Sicilia in quelli che invece dovrebbero essere i fatidici “giorni della merla”.
Ma andiamo con ordine ed entriamo nei dettagli previsionali per i prossimi giorni.

LA PRIMA FASE DEL PEGGIORAMENTO, TRA OGGI (MERCOLEDI’ 29 GENNAIO) E DOMANI (GIOVEDI’ 30)

La prima fase del peggioramento sta iniziando in queste ore, e non è direttamente collegata al ciclone Afro/Mediterraneo che invece nascerà solo domani nel nord Africa e colpirà duramente l’Italia tra venerdì, sabato e domenica. In queste ore, invece, inizia a farsi strada sull’Italia la fase pre-frontale del peggioramento, che sta già provocando le prime piogge in Liguria e le prime nevicate tra Liguria, Piemonte ed Emilia. Il maltempo inizierà a fare sul serio nel pomeriggio/sera con neve fino in pianura al nord/ovest, piogge in intensificazione in Liguria e in estensione anche al resto del centro/nord, soprattutto su Toscana e Lazio, mentre al centro/sud continuerà a splendere il sole alternato a qualche annuvolamento. Domani, giovedì 30 gennaio, sarà un giorno di forte maltempo in tutto il centro/nord, mentre al centro/sud avremo ancora delle schiarite ma con i primi addensamenti nuvolosi nelle zone Joniche, tanto che tra Puglia meridionale, Calabria jonica e Sicilia orientale si verificheranno le prime piogge da “stau” provocate dal vento di scirocco. Lo scirocco proprio da domani inizierà a soffiare in modo intenso in tutt’Italia, con temperature in aumento ovunque.
Al nord/ovest, però, resisterà il cuscinetto freddo e domani mattina avremo forti nevicate fino in pianura Padana, dopo le prime precipitazioni di oggi: la neve cadrà abbondante tra Piemonte e Liguria, con accumuli significativi nel cuneese e nell’entroterra della Liguria centro/occidentale, fino a quote molto basse con possibili fioccate fin su Genova. La neve imbiancherà tutto il Piemonte, ma anche gran parte dell’Emilia e della Lombardia (Milano compresa). Il maltempo, inoltre, si estenderà anche al nord/est, dove però la neve cadrà solo a partire dalle quote collinari. Nel corso della giornata, le temperature lieviteranno sensibilmente e la neve si trasformerà in pioggia, dapprima già nel pomeriggio (quando invece continuerà a nevicare in Piemonte), poi ancora di più in serata. Complessivamente tra Piemonte, Liguria ed Emilia avremo le nevicate più abbondanti, ma in pianura la neve sarà sostituita dalla pioggia che scioglierà rapidamente la coltre bianca presente al suolo. A partire da giovedì sera, poi, il maltempo si concentrerà al nord/est, con nevicate davvero eccezionali sull’arco Alpino, anche se le temperature saranno in netto e costante aumento e la quota neve passerà dalla bassa collina alla montagna in poche ore, con accumuli solo oltre gli 800900 metri (però davvero abbondanti). Al centro, invece, avremo forti piogge e qualche temporale tra Lazio e Toscana, con nevicate sui rilievi appenninici e forti venti di scirocco in intensificazione soprattutto nel pomeriggio/sera.

LA SECONDA FASE DEL PEGGIORAMENTO: VENERDI’ 31 GENNAIO, SABATO 1 E DOMENICA 2 FEBBRAIO

Nel fine settimana, tra venerdì 31 gennaio edomenica 2 febbraio, l’Italia sarà colpita dai fenomeni più estremi provocati da questo ciclone Afro/Mediterraneo in risalita dalla Tunisia al mar Tirreno: il vento di scirocco diventerà impetuoso, soprattutto tra venerdì e sabato, con raffiche fino a130km/h, possibili trombe d’aria nel Tirreno, nell’alto Adriatico e soprattutto nel mar Jonio. Saranno queste le zone più colpite dal vento, con furiose mareggiate sulle coste esposte a sud/est, soprattutto nello Jonio tra Calabria, Basilicata e Puglia meridionale, ma anche nell’Adriatico e nel litorale tirrenico, dove le spiagge rischiano di essere letteralmente devastate dai marosi con onde alte anche più di 10 metri nelle zone joniche. Il maltempo si concentrerà al nord/est, nelle Regioni tirreniche e al Sud: in tutte queste zone avremo violenti nubifragi, anche temporaleschi, con grandinate e piogge torrenziali (picchi di oltre 350mm in 48h nelle zone più colpite).
 

La neve continuerà a cadere copiosa su tutto l’arco alpino, ma solo oltre i 1.000 metri al nord/ovest e oltre i 1.400 metri al nord/est, con accumuli ancora una volta eccezionali soprattutto tra Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove oltre i 1.500 metridi quota cadranno quasi tre metri di neve fresca, in località già adesso seppellite da un’abbondantissima coltre nevosa di questo che è un inverno eccezionalmente caldo per tutt’Italia, ma anche straordinariamente nevoso per le Alpi meridionali, quelle del versante italiano. Attenzione anche alle zone joniche, dove è alto il rischio di fenomeni di dissesto idrogeologico come frane, smottamenti e inondazioni. Massima allerta in tutto il nord anche per le piene dei fiumi: c’è il rischio di altre alluvioni per esondazioni e straripamenti, a causa della vera e propria “valanga” d’acqua che si riverserà al suolo non solo per le piogge torrenziali, ma anche per il rapido scioglimento della tanta neve caduta nelle ore precedenti alle quote medio/basse. Massima allerta, quindi, ci aspettano 4 giorni di maltempo davvero estremo: è una “bomba” di stampo autunnale che però arriva in pieno inverno, in quelli che dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno e che invece in questa stagione così strana rischiano invece di diventare alluvionali.

Peppe Caridi