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La famiglia Florio ha portato lustro, cultura e innovazione in Sicilia, soprattutto grazie a grandi personaggi come Vincenzo Florio, che con il suo ingegno è riuscito a costruire in poco tempo un impero economico.

Vincenzo Florio, con la sua mentalità da grande imprenditore e finanziere, ha saputo cavalcare le rivoluzioni tecniche e scientifiche del momento, a cominciare dall’energia a vapore, che sfruttò per la sua flotta di piroscafi e inserirsi con successo in diversi campi dalla pesca ai trasporti, dalle tecnologie minerarie alla viticoltura, fino alla nascita della Fonderia Oretea e del Banco Florio.

La vita di Vincenzo Florio non è stata solo costellata da successi negli affari, ma è stata anche segnata da un grande amore, una passione dirompente per Giulia Portalupi, giovane milanese anticonformista, che conquisterà il cuore del famoso imprenditore e da cui avrà tre figli: Angelina (1835), Giuseppa (1837) così chiamata per attirare il favore della suocera e il tanto desiderato figlio maschio Ignazio (1838), che prenderà il nome dello zio che lo aveva cresciuto.

Chi erano Angelina e Giuseppa, primogenite di Vincenzo Florio

Dell’erede Ignazio si è detto tanto. Fu grazie a lui che Vincenzo decise finalmente di sposare Giulia Portalupi con un matrimonio per procura nel 1840 e sempre grazie a lui e al suo matrimonio con la baronessa Giovanna D’Ondes Trigona, la famiglia Florio, da sempre animata da un profondo desiderio di rivalsa e riscatto sociale, entrò finalmente a far parte dell’aristocrazia palermitana.

Delle sorelle di Ignazio Angelina e Giuseppa, detta affettuosamente Giuseppina, si sa, invece, molto poco. Le primogenite di Vincenzo Florio, così come lo stesso Ignazio, nacquero fuori dal matrimonio e furono riconosciute dal padre solo nell’ottobre 1939, mentre il fratello era stato riconosciuto il giorno dopo la sua nascita, avvenuta il 17 dicembre 1838.

In poco tempo i Florio diventeranno una delle famiglie più ricche e potenti di Italia e le due figlie di Vincenzo Florio, giunte in età da marito, si sposano come era solito aspettarsi a quel tempo per due giovani donne come loro. Nel 1854 Angelina convolerà a nozze con il negoziante palermitano Luigi De Pace, nonostante il padre fosse inizialmente contrario perché il giovane non era né nobile, né ricco e dal loro matrimonio nasceranno i tre figli maschi Salvatore, Enrico e Alessandro De Pace.

Giuseppina andrà, invece, in sposa all’imprenditore francese Maurizio Francesco Merle, il 1° aprile 1855 a Palermo. Entrambi i generi entreranno presto a far parte degli affari di famiglia, diventando tra l’altro soci delle Tonnare di Scopello e di S. Elia e contribuendo ciascuno a suo modo alla crescita dell’impero dei Florio.

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