01010101Gli angiomi sono lesioni vascolari benigne, a superficie piana o rilevata, di varia tonalità di colore, dal rosa pallido a lrosso bluastro. Si presentano con aspetti clinici diversi: angioma piano, angioma tuberoso, angioma cavernoso, angioma stellato o spider nevi, angioma rubino. L‘angioma rubino, in particolare, è una delle tipologie di angioma cutaneo più diffuse. Ha il caratteristico colore rosso rubino per la presenza di sangue che circola nei capillari da cui è costituito, una forma puntiforme o lenticolare di pochi millimetri ed è costituito da una cupola liscia rialzata rispetto alla cute, con bordi ben definiti, è presente sul corpo in maniera del tutto irregolare, soprattutto su torace, schiena, braccia e cosce; è isolato oppure in forma diffusa, insorge generalmente a partire dai 40 anni per cui è detto angioma senile, si evolve in maniera lentissima ma progressiva e la sua comparsa, specie se in forma diffusa, è rapida e può susseguire a condizioni di disordine ormonale (es. gravidanza) o a malattie del fegato e tumori dell’ipofisiche determinano un aumento dell’ormone prodotto dalla ghiandola, ossia la prolattina. L’angioma rubino colpisce indifferentemente uomini e donne e la carnagione chiara è un fattore di rischio.

ANGIOMA 1Le cause della comparsa sono sconosciute ma si ipotizza che siano legate al foto- invecchiamento, ossia all’invecchiamento della pelle dovuto all’esposizione prolungata alla luce solare, e a variazioni ormonali, per esempio durante la gravidanza. Infine, esiste, senza ombra di dubbio, una predisposizione genetica, pertanto, se in famiglia si hanno genitori o zii che hanno una discreta quantità di“nei rossi”, è probabile che con l’età si sarà soggetti alla loro comparsa. Essendo un agglomerato di vasi sanguigni, gli angiomi tendono spesso a sanguinare se si trovano in posizioni dove sono continuamente esposti a traumi o sfregamenti (ad esempio all’altezza della cintura o sotto l’elastico del reggiseno). Il possibile sanguinamento è la principale ragione che spinge a farli asportare. Tali rilievi benigni, chiamati comunemente “nei rossi”, sono per lo più un fastidio estetico. Tendendo ad evolversi molto lentamente, se si trovano in un distretto corporeo poco esposto alla vista e al rischio di strofinamento, basta semplicemente tenerli sotto controllo. In alcuni casi, però, determinando problemi estetici o fisici, vanno rimossi.

Tra i metodi di rimozione più utilizzati, troviamo la diatermocoagulazione a radiodrequenza, che utilizza onde radio le quali, interagendo con la cute, fanno oscillare rapidamente le molecole d’acqua in essa contenute, generando calore che cauterizza l’angioma. L’operazione è rapida e indolore. Il trattamento più indicato è la laserterapia, una tecnica molto utilizzata in medicina estetica perché consente di superare il problema delle cicatrici. Grazie al raggio laser, che emette onde luminose ad elevata energia in grado di vaporizzare istantaneamente l’angioma, il medico estetico provvede al prosciugamento dell’angioma senza danneggiare gli strati superficiali della pelle.

Caterina Lenti

Meteoweb