Siciliani

Le invenzioni di Archimede di Siracusa, un genio siciliano

Un genio d’altri tempi: Archimede di Siracusa.

  • L’inventore siceliota è considerato uno dei più grandi scienziati e matematici della storia.
  • Ha saputo dare contributi che vanno dalla geometria all’idrostatica, dall’ottica alla meccanica.
  • La sua vita è ricordata attraverso tanti aneddoti, alcuni di origine incerta, che però hanno costruito la sua figura nell’immaginario collettivo.
  • Oggi abbiamo pensato di parlare delle sue invenzioni più famose.

Quando si pensa ad Archimede, viene subito in mente un’esclamazione: “Eureka!”, cioè “Ho trovato!”. Fu matematico, fisico e inventore e, ancora oggi, il suo nome viene ricordato come uno dei più geniali dei suoi tempi. Deve gran parte della sua popolarità al contributo alla difesa di Siracusa contro l’assedio romano della seconda guerra punica. Ideò delle macchine belliche, tra cui la “manus ferrea”, cioè un artiglio meccanico che ribaltava le imbarcazioni nemiche. Ateneo, Plutarco e Proclo raccontano che aveva progettato una macchina con cui un solo uomo poteva spostare una nave con equipaggio e carico. Progettò anche gli “specchi ustori”, che concentravano la luce solare che si avvicinavano, causando loro incendi. Moschione descrive la “Siracusia”, una nave immensa voluta da re Gerone II e costruita da Archia di Corinto con la supervisione di Archimede di Siracusa. Ancora, tra le invenzioni di Archimede c’è anche un ingegnoso orologio ad acqua. Il flusso dell’acqua uscente era mantenuto costante grazie all’introduzione di una valvola galleggiante. Era costituito da due vasche, una sopraelevata rispetto all’altra.

Il Planetario di Archimede

Una delle realizzazioni più ammirate di Achimede di Siracusa fu il Planetario. Cicerone scrive che nel 212 il console Marco Claudio Marcello portò a Roma un apparecchio costruito da Archimede che riproduceva su una sfera la volta del cielo e un altro che prediceva il moto apparente del sole, della luna e dei pianeti, equivalente quindi a una moderna sfera armillare. Lo storico della tecnologia Andre W. Sleeswyk ha attribuito ad Archimede anche l’odometro, descritto da Vitruvio. L’Architronito, descritto da Leonardo da Vinci, era un cannone a vapore la cui invenzione fa risalire ad Archimede di Siracusa attorno al 200 a.C. Si pensa che la macchina fu usata nell’assedio di Siracusa nel 212 a.C. e nel 49 a.C. come attesta Giulio Cesare durante l’assedio di Marsiglia.

Redazione