"Arrestato Messina Denaro". A leggere il lancio senza la dovuta attenzione si poteva restare esterrefatti per la risonanza della notizia. Peccato che la fonte fosse il sito satirico Lercio.it. L'articolo, a dirla tutta davvero divertente, in realtà venne pubblicato sul portale nel febbraio 2014, ma nelle ultime ore ha rifatto capolino sulla frequentatissima pagina Facebook di Lercio. Ecco perché il web si è (ri)scatenato con l'ironia. 

Il superlatitante, si legge, "dal 1993 si nascondeva dentro il Gabibbo". Le fasi della cattura – ovviamente falsa e romanzata – ma soprattutto i pseudo-retroscena sono da sbellicarsi dal ridere:

Le autorità hanno anche rivelato che il boss comunicava con i reggenti del suo clan tramite quelli che negli anni sarebbero diventati dei veri e propri tormentoni: “mandateci le vostre segnalazioni” significava “fatemi sapere come vanno i nostri affari”, ogni volta che pronunciava la parola “besugo” un rivale doveva essere ucciso e il testo della “Fu Fu Dance” conteneva precise indicazioni su come pilotare le elezioni in favore di “Forza Italia” (l’elenco completo dei messaggi si trova sul sito dei servizi segreti).

Già nel 2006 erano andati vicini alla cattura; il Gabibbo/Messina Denaro venne invitato in un paese con la scusa di girare un servizio sulle buche che c’erano su una strada che portava a un ospedale mai aperto abitato da un mago pedofilo (in realtà i cittadini erano tutti agenti in borghese). Ma una soffiata di Francesco Pannofino, che all’epoca interpretava Buscetta nella fiction su Falcone, fece saltare l’operazione. Un’ultima curiosità: l’arresto è stato possibile grazie a Michelle Hunziker, agente segreto che per anni si è finta una presentatrice al solo scopo di ottenere la guida di “Striscia la Notizia” e avvicinarsi il più possibile a Messina Denaro.