In Vicolo San Carlo, a Palermo, raccolta area pedonale nel cuore del quartiere della Kalsa, la primavera si apre con l’avvio di un ciclo di mostre pittoriche e fotografiche proposte dal Borgo dei Giusti, associazione nata dalla volontà di chi vive e lavora quotidianamente nella piccola traversa di via Alloro.

La rassegna è significativamente intitolata Giusto in Tempo, per evocare sia l’area di allestimento sia il carattere temporaneo delle esposizioni.  Si parte sabato 26 marzo con l’artista Luca Savino, palermitano d’adozione, e la sua collezione di opere pittoriche Gli Ospiti della Locanda. Con la sua immaginazione e il suo pennello, Savino popolerà il vicolo di personaggi tra l’onirico e il grottesco, protagonisti di immaginarie opere cinematografiche di cui l’artista si fa regista e sceneggiatore.

«L’idea – dichiara Alessio Colli, presidente dell’associazione Borgo dei Giusti – è quella di ospitare ciclicamente illustratori, pittori, fotografi e rendere fruibili le loro opere all’interno di uno spazio inclusivo, perché godibile da tutti in forma assolutamente gratuita».

L’associazione ha accolto le proposte di vari artisti, locali e stranieri, in cerca di spazi di espressione, con l’obiettivo di portare l’arte su “strada” e renderla alla portata di tutti. Le opere, infatti, saranno esposte nello spazio del vicolo, limitrofo al Giardino dei Giusti. Non un circolo chiuso, popolato in modo esclusivo da “addetti ai lavori”, ma una strada nel cuore del centro storico che temporaneamente si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto, dove le opere si inseriscono all’interno di uno spazio vissuto senza snaturarlo o stravolgerlo, offrendosi alla vista di un passante, di un turista a zonzo, di un genitore di ritorno dalla spesa, di un operaio in pausa.

Un’iniziativa che, pur senza bandiera, assume anche un importante significato politico: in un centro storico sempre più al servizio di un turismo “mordi e fuggi”, di consumo, che rischia di essere saturato univocamente da attività e servizi enogastronomici, «creare uno spazio d’arte per tutti, che sia anche luogo di incontro e di condivisione, significa mostrare che Palermo vive anche di un’altra anima, in grado di offrire più di un buon drink», conclude Colli.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 16 aprile, dal lunedì al sabato, ogni pomeriggio dalle 15 alle 21.

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