Dopo la diffusione della notizia, da parte del quotidiano tedesco Bild, relativa alla pianificazione di attentati Isis nelle spiagge italiane, arrivano le prime repliche. "Per quanto riguarda le informazioni in possesso del Copasir – ha dichiarato il presidente del Copasir Giacomo Stucchi – mai nessuno ci ha parlato di pianificazione in corso di attentati di questo genere, che non risultano nella maniera più assoluta".

A queste parole si aggiungono quelle del ministro dell'Interno, Angelino Alfano: "Non ho nessuna valutazione ulteriore da aggiungere rispetto a quella di smentita che è già stata fatta. Non vorrei che si diffondesse un allarmismo che danneggia il nostro turismo senza aggiungere nulla alla sicurezza". Alfano ha anche ricordato: "Fin qui la prevenzione ha funzionato, ma nessun Paese è a rischio zero".

Sembrerebbe, dunque, che si sia trattato di un falso allarme, che avrebbe trovato spazio prima su Il Giornale, poi su altri organi di stampa italiani. La notizia, però, rischia di costare all'Italia per 35,7 miliardi di euro, mettendo in ginocchio il settore turistico, proprio alle porte della stagione estiva. Ad accendere i riflettori sulle conseguenze per il turismo è Coldiretti: questa presunta bufala rappresenta una minaccia per un settore che nel 2015 ha visto i turisti spendere oltre 35 miliardi di euro per le loro vacanze in Italia.